
Il contesto italiano evidenzia da tempo un quadro complesso per quanto riguarda l’occupazione femminile. I dati ISTAT mostrano un tasso di occupazione delle donne fermo al 55%, distante dal 74,7% degli uomini. Inoltre, molte donne si trovano intrappolate in posizioni part-time involontarie o costrette a uscire dal mercato del lavoro, soprattutto a seguito della maternità. Questo fenomeno colpisce circa il 18% delle donne tra i 18 e i 49 anni, per lo più a causa delle difficoltà nel conciliare la vita familiare con il lavoro o per la mancanza di contratti stabili. In un panorama già segnato da queste difficoltà, si aggiunge il problema della violenza e delle molestie sul lavoro, che coinvolgono oltre 1,4 milioni di donne in Italia.
Il motore della progettualità è stato l’adozione dell’approccio delle capacità, teorizzato da Amartya Sen, che si concentra sulla libertà positiva intesa come possibilità di realizzare obiettivi personali di valore. Questo concetto è stato tradotto in un modello territoriale integrato, mirato a creare percorsi che favoriscano l’accesso al lavoro e il miglioramento delle condizioni di vita, anche per le donne che si trovano in situazioni di particolare fragilità.
L’iniziativa si è sviluppata attraverso una rete di partenariato che ha visto la partecipazione di numerosi attori del territorio, tra cui AIMAG, Cirfood, FinPro, il Comune di Modena, la Prefettura, Legacoop Estense e i sindacati CGIL e CISL Emilia Centrale. La collaborazione tra queste realtà ha permesso di affrontare le problematiche da prospettive diverse, al fine di integrare competenze e risorse per ottenere risultati concreti.
Una delle principali attività del progetto è stata quella di organizzare laboratori di sensibilizzazione, rivolti ai dipendenti delle imprese partner, per promuovere la consapevolezza sui segnali della violenza di genere e sulle modalità per contrastarla. AIMAG ha ospitato tre incontri che hanno coinvolto 85 partecipanti, mentre Cirfood ne ha organizzato uno con 30 persone. Parallelamente, un corso formativo su diversità, equità e inclusione ha coinvolto 23 realtà, tra cui imprese, università e pubbliche amministrazioni. Il corso, articolato in 34 ore di attività teoriche e pratiche, ha offerto strumenti utili per integrare politiche di inclusione nei contesti lavorativi.
Un altro aspetto centrale è stato quello dei tirocini formativi, destinati a donne accolte dalle associazioni promotrici. Sono stati attivati due tirocini presso AIMAG e FinPro, con l’obiettivo di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro. Questi percorsi hanno incluso una fase di analisi e riflessione, durante la quale donne, tutor aziendali e organizzazioni hanno collaborato per individuare limiti e opportunità. Da questa esperienza è nato un toolkit, realizzato in maniera partecipativa, che fornisce linee guida pratiche per replicare buone pratiche di inclusione lavorativa in altre realtà.
A completamento del quadro delle attività, la campagna di sensibilizzazione “Donne e Lavoro. Che impresa!“, curata dalla vignettista e attivista Anarkikka, che sarà prsente all’evento finale. Attraverso vignette e manifesti, sono stati affrontati temi cruciali come i diritti, il razzismo, le molestie, gli squilibri di potere e le difficoltà legate al bilanciamento dei tempi. Le illustrazioni, che saranno esposte durante l’incontro del 14 dicembre, hanno avuto l’obiettivo di stimolare una riflessione corale e di amplificare il messaggio del progetto a un pubblico più ampio.
Nel corso dell’incontro, le associazioni promotrici e le imprese partner condivideranno i risultati raggiunti e discuteranno delle sfide future. Verranno illustrati i percorsi formativi e i tirocini realizzati, insieme al lavoro svolto per la creazione del toolkit. Per favorire la partecipazione delle famiglie, è stato previsto un laboratorio educativo per bambini, gestito da personale qualificato.

