
A dicembre 2024 l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) calcolato sul territorio comunale ha prodotto una variazione positiva dello 0,7% su base tendenziale annua affiancata da un più lieve incremento (+0,1%) a livello congiunturale, come emerge dai rilievi dello stesso indicatore, sulla base dei prezzi registrati in città dal servizio Statistica comunale secondo le disposizioni Istat.
In dicembre, in particolare, risultano in crescita le divisioni ricreazione, spettacoli, cultura (+0,9%), trasporti (+0,7%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,7%), comunicazioni (+0,4%), altri beni e servizi (+0,1%). In calo, servizi ricettivi e ristorazione (-1,5%), bevande alcoliche e tabacchi (-0,9%), mobili, articoli e servizi per la casa (-0,6%). Rimangono invariate le categorie prodotti alimentari e bevande analcoliche, servizi sanitari e spese per la salute, istruzione, abbigliamento e calzature.
La divisione “Ricreazione, spettacoli, cultura” fa segnare la crescita maggiore (+0,9%) trainata da pacchetti vacanza, libri, animali domestici e relativi prodotti, Tv, Servizi ricreativi e sportivi, giornali e periodici.
In aumento, entrambe dello 0,7%, anche le divisioni “Trasporti”, per il nuovo aumento dei carburanti e dalla decisa accelerata sulle quotazioni del trasporto aereo passeggeri (dovuta largamente a fattori stagionali), e “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” per la crescita dei prezzi di gas di rete, energia elettrica, affitti e spese condominiali.
Cresce (+0,4%) la divisione “Comunicazioni” (categoria a intera rilevazione centralizzata nazionale) a causa delle spese sugli apparecchi telefonici, e aumenta lievemente (+0,1%) la divisione “Altri beni e servizi” per i rincari delle assicurazioni sui mezzi di trasporto e la gioielleria.
Tra le divisioni a segno meno, il calo percentuale maggiore (-1,5%) riguarda “Servizi ricettivi e ristorazione” grazie alla diminuzione delle spese per i servizi d’alloggio. In diminuzione anche le categorie “Bevande alcoliche e tabacchi” (-0,9%; categoria a intera rilevazione centralizzata nazionale) per la flessione di birre, vini e alcolici vari, e “Mobili, articoli e servizi per la casa” (-0,6%) per il calo di mobili e arredi, piccoli e grandi elettrodomestici, articoli tessili per la casa.
Risultano invariate, infine, le divisioni “Prodotti alimentari e bevande analcoliche”, “Servizi sanitari e spese per la salute”, “Istruzione”, “Abbigliamento e calzature”.
Sul sito del Servizio statistica del Comune (www.comune.modena.it/servizio-statistica/pagine-tematiche/prezzi) sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.

