
Il provvedimento è stato adottato su proposta avanzata dai Carabinieri del NAS a seguito delle reiterate violazioni di natura igienico-sanitaria contestate sia dallo stesso NAS che dalla locale Azienda U.S.L. al titolare dell’esercizio nell’arco temporale 2022-2025. Numerosi controlli ispettivi avevano infatti evidenziato carenze igieniche e irregolarità nella gestione degli alimenti, portando all’adozione di diversi provvedimenti sanzionatori.
In particolare, nel corso degli anni, sono stati eseguiti diversi controlli che hanno portato all’adozione di sanzioni e provvedimenti:
- sequestro amministrativo di 20 kg di pesce congelato, rinvenuto sfuso e alterato con presenza di grumi di ghiaccio, privo di indicazioni sulla rintracciabilità. Nella circostanza, era stata contestata una violazione amministrativa per la detenzione e per la vendita di prodotti alimentari privi di tracciabilità ed emesso dall’AUSL un provvedimento immediato di sospensione dell’attività per le gravi condizioni igienico-sanitarie;
- sequestro di 20 kg di alimenti vari (prodotti ittici, arachidi, mais, peperoncini) privi delle
informazioni sulla tracciabilità e contestazione per carenze igieniche all’interno dell’esercizio, tra cui sporco vetusto sulle pareti e pavimentazione, ragnatele, ruggine, piastrelle scheggiate e fessurazioni nelle porte d’ingresso; - riscontro di ragnatele e ragni vivi nell’area di vendita e nel magazzino, frigo congelatore sporco internamente ed esternamente e notevolmente ghiacciato, scaffali con residui di sporcizia;
- sequestro amministrativo di 4 kg di pesce congelato sfuso, alterato visibilmente con la presenza di grumi di ghiaccio, nonché peperoncini freschi congelati dalla ditta, privi di indicazioni inerenti all’origine e alla rintracciabilità. Contestazione per critiche condizioni igienico-sanitarie dei frigoriferi, dell’area di vendita e del retro magazzino;
- impartite prescrizioni da ottemperare entro tre giorni per un intervento straordinario di pulizia e sbrinamento del frigo congelatore, oltre a una maggiore frequenza nella pulizia della pavimentazione;
- contestazione della violazione amministrativa per detenzione per la vendita di prodotti
alimentari privi di rintracciabilità e pessime condizioni di pulizia ambientale e delle attrezzature.
Nonostante le sanzioni e i provvedimenti adottati, alcune di queste violazioni igienico-sanitarie sono state riscontrate anche dopo il 17 agosto 2023, data in cui il Settore Attività Produttive ed Edilizia del Comune di Parma aveva già emesso, per ragioni igienico-sanitarie, un’ordinanza di sospensione dell’attività per 20 giorni. Il ripetersi delle irregolarità ha reso necessaria l’emissione del provvedimento di chiusura immediata.
Questa operazione rappresenta il risultato di una proficua collaborazione tra i Carabinieri del NAS, della Compagnia di Parma, l’AUSL e il Comune di Parma, a conferma dell’importanza della sinergia tra le istituzioni nel garantire il rispetto delle normative igienico-sanitarie e la tutela della salute pubblica.

