
L’area in cui è stata condotta l’operazione di polizia rientra in uno dei Siti Rete Natura 2000 più importanti dell’Emilia-Romagna, una zona umida istituita appositamente per la conservazione delle specie di uccelli selvatici che qui passano l’inverno. La tutela di questi Siti è fondamentale per garantire il mantenimento nel tempo degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.
Nello specifico sono stati contestati illeciti amministrativi e penali a otto cacciatori, per l’utilizzo di mezzi vietati e alterazione d’arma, che hanno portato al sequestro di due fucili, un richiamo elettronico per avifauna e oltre 350 cartucce contenenti piombo, metallo non consentito all’interno della Rete Natura 2000 per le gravi conseguenze di inquinamento ambientale e alla salute degli animali. Sanzionato anche il responsabile dell’azienda faunistica.
In totale le sanzioni ammontano a 3.730 euro. In particolare, sono state cinque le sanzioni per detenzione di munizioni contenenti piombo nei siti rete Natura 2000, per cui è prevista una multa di 500 euro. Quattro quelle per omesse annotazioni sul tesserino venatorio in relazione alle giornate di caccia e ai capi abbattute, sanzione da 154 euro. Due i tesserini trovati con cancellature e annotazioni sovrapposte, sanzione da 206 euro. Due le sanzioni da 50 euro per caccia a meno di 500 metri da un sito cui era stata predisposta una pasturazione artificiale per attirare gli anatidi e facilitare il tiro. Sanzionato per 102 euro anche il responsabile dell’azienda faunistica venatoria, colpevole di aver piazzato nella zona umida il doppio delle botti da appostamento rispetto a quelle autorizzate.
Da settembre 2024, in tutto il territorio bolognese, la Polizia locale della Città metropolitana nell’ambito dei controlli svolti sull’attività venatoria ha contestato complessivamente 198 violazioni amministrative e 7 denunce per illeciti penali.

