
“E’ un tema particolarmente sentito e segnalato dai cittadini che richiede un approccio complessivo al problema”, commenta l’assessore all’Ambiente del Comune di Cavriago Luca Brami “Il sistema di contrasto che abbiamo costruito progressivamente negli anni e che inizia a dare risultati importanti, si affianca all’attività di sensibilizzazione e informazione, che si sviluppa su più livelli, e al percorso di miglioramento continuo del sistema di raccolta impostato con il gestore, con cui lavoriamo da tempo. L’obiettivo è di scoraggiare questi comportamenti incivili in tutti i modi e creare le condizioni per una raccolta differenziata sempre più efficiente e di qualità.”
Le GGEV, le Guardie Ecologiche Volontarie, con cui il Comune di Cavriago ha una convenzione attiva dal 2019, svolgono una attività di controllo e di indagine sul territorio andando ad individuare, ogni volta che è possibile, i responsabili dei singoli abbandoni, mentre il sistema di video sorveglianza con applicazioni di intelligenza artificiale introdotto dall’estate del 2024 monitora alcuni punti particolarmente problematici e oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini e delle cittadine.
Le sanzioni, con l’entrata in vigore del nuovo regolamento ATERSIR, sono importanti: partono da 207 Euro se l’abbandono è effettuato da un cittadino cavriaghese e prevedono una maggiorazione, che porta la sanzione fino a 373 Euro, nel caso in cui l’infrazione sia commessa da residenti fuori comune.
“I dati ci dicono che quasi il 40% degli abbandoni viene commesso da persone che risiedono fuori comune e che, ad oggi, le sanzioni vengono pagate nel 75% dei casi.” Conclude l’Assessore Brami, “gli importi sono alti, c’è quindi chi chiede la rateizzazione, chi invece fa finta di niente e quindi passa alla riscossione coattiva, ma il dato di fatto è che è molto più conveniente fare la raccolta differenziata, non si rischia niente e si fa del bene all’ambiente”.

