Si tratta di un atto di responsabilità e di equità sociale che ribadisce l’importanza di un salario dignitoso per tutti i lavoratori, nel rispetto dell’articolo 36 della Costituzione. Il diritto a una retribuzione proporzionata e sufficiente per condurre una vita libera e dignitosa non può essere oggetto di compromessi, specialmente in un contesto economico in cui il potere d’acquisto dei lavoratori e delle lavoratrici è costantemente minacciato, in una situazione che, purtroppo, con l’avvento dei dazi americani sull’economia europea potrebbe aggravarsi.

In un’Italia in cui, secondo i dati ISTAT, oltre tre milioni di lavoratori percepiscono meno di 9 euro l’ora, questa misura rappresenta un segnale concreto nella lotta contro lavoro povero e precarietà.

Il Governo Meloni ha dimostrato scarso interesse nel tutelare l’economia di imprese e famiglie, tagliando fondi ai Comuni per i servizi e mantenendo una complicità con l’amministrazione Trump nonostante i dazi al 25% sulle nostre economie. Nonostante l’assenza di un sostegno nazionale su una legge per il salario minimo, il Pd di Sassuolo ritiene essenziale che le istituzioni locali si impegnino per garantire condizioni di lavoro più eque e contrastare lo sfruttamento aggiungendo anche una clausola sui bandi comunali.

L’iniziativa, portata avanti con il Movimento 5 Stelle di Sassuolo, è solo un primo passo: è cruciale agire sui contratti collettivi nazionali, collaborando con sindacati, associazioni di categoria e imprenditori per contrastare i contratti pirata, che in Italia rappresentano la maggioranza. In questa direzione, la creazione di un Osservatorio sul lavoro potrebbe favorire nuove sinergie e garantire maggiore tutela a famiglie e imprese. Serve, quindi, un’alleanza per combattere lo sfruttamento e promuovere una sostenibilità sociale ed economica.

Abbiamo chiesto che il Comune promuova, a livello dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, un protocollo d’intesa su appalti, legalità, trasparenza e responsabilità sociale, coinvolgendo i Comuni e i sindacati confederali CIGL, CISL e UIL. Ispirato all’esperienza di Modena, il protocollo mira a garantire il rispetto delle normative sugli appalti, la tutela dei lavoratori e il contrasto alle infiltrazioni criminali e al lavoro irregolare. Inoltre, favorirà l’adozione dell’offerta economicamente più vantaggiosa anziché il massimo ribasso e l’uso di parametri reputazionali per selezionare le aziende, promuovendo qualità, eticità e sostenibilità negli affidamenti pubblici.

Il Partito Democratico continuerà a operare in ogni sede istituzionale affinché il salario minimo venga riconosciuto come diritto universale, fondamentale per la dignità del lavoro e il benessere delle famiglie. Per questo siamo orgogliosi che si sia impegnato il sindaco Mesini e il presidente del Consiglio comunale Simeone a inoltrare tale Ordine del giorno all’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Questo passaggio è fondamentale proprio per un’armonizzazione tra istituzioni, e siamo contenti che questo primo passo possa arrivare da Sassuolo.