
Insospettiti da questo atteggiamento, gli operatori decidevano immediatamente di fermarlo ed effettuare i consueti controlli. Il soggetto, un 33enne nigeriano, volto molto noto alle forze di polizia per diversi precedenti a suo carico, si mostrava sin da subito nervoso tentando a più riprese di eludere le attività di controllo.
L’uomo, inoltre, mostrava un grosso rigonfiamento all’altezza dell’addome come se stesse occultando qualcosa sotto il vestiario. In virtù di ciò, gli agenti effettuavano una perquisizione personale sul posto.
La stessa dava esito positivo in quanto, ben occultati sotto i vestiti del 33enne, venivano rinvenuti un pc portatile ed un I-Pad di cui il soggetto non riusciva a dimostrarne la proprietà né a giustificarne il possesso.
Da una prima analisi effettuata sui due dispositivi rintracciati si riusciva rapidamente a risalire ai proprietari che riferivano che, poco prima, tali dispositivi erano stati rubati dall’interno di due autovetture, tramite effrazione dei finestrini, che si trovavano parcheggiate nei controviali della circonvallazione di Reggio Emilia.
Sulla base degli elementi raccolti, il 33enne è stato deferito in stato di libertà per l’ipotesi di reato di ricettazione mentre proseguono le indagini al fine di far luce su chi, materialmente, ha commesso il furto con effrazione dei finestrini dell’autovettura.
I dispositivi rinvenuti, invece, sono stati immediatamente restituiti ai due legittimi proprietari

