
Il vecchio Poliambulatorio di Calderara diventa così la nuova Casa di Comunità Maria Montessori e opererà in stretta sinergia con la Casa della Comunità hub “Terre d’Acqua Barberini” di Crevalcore favorendo percorsi unitari.
Oltre al punto CUP, nella casa di Comunità avranno sede 9 Medici di Medicina Generale (in medicina di gruppo), 2 Pediatri di Libera Scelta, il Punto prelievi, l’Ambulatorio infermieristico, la Pediatria Territoriale, il Punto Unico di Accoglienza, la Cardiologia, il Centro Salute Mentale (CSM), il Consultorio familiare, la Dermatologia, la Medicina dello sport, la Neuropsichiatria Infantile, l’Infermiere di Comunità, l’Assistenza Domiciliare sarà disponibile un punto di distribuzione diretta di presidi diabetici. La casa di Comunità serve un bacino d’utenza che, solo per quanto riguarda i pazienti seguiti dai medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, è approssimabile a 14.000 persone.

“Grazie ai fondi PNRR stiamo realizzando un importante piano di ristrutturazioni in diverse nostre Case della Comunità che rappresentano un presidio fondamentale per tutti i nostri territori, non solo dal punto di vista medico – dichiara Anna Maria Petrini, Direttrice Generale dell’Azienda USL di Bologna, presente all’inaugurazione -. Rendere ancora più accoglienti questi ambienti significa garantire alla popolazione una permanenza più gradevole, oltre ad assicurare un accesso ancora più facilitato alla struttura stessa e spazi di lavoro più confortevoli per operatori e professionisti sanitari”.
“Siamo contenti come Amministrazione – dichiara il Sindaco di Calderara Giampiero Falzone – non solo per la conclusione dei lavori finanziati con PNRR, ma anche e soprattutto per il fatto che questa inaugurazione ufficialmente certifica la trasformazione del Poliambulatorio di Calderara in Casa della Comunità a tutti gli effetti. Dobbiamo guardare ciò non tanto per il contenitore che essa rappresenta ma per i contenuti che vivranno in questo contenitore. E questo in un’ottica anche di nuovi servizi di prossimità per la popolazione per trovare risposte ai bisogni di assistenza sanitaria, sociosanitari e sociale, grazie al lavoro integrato e multidisciplinare di diversi professionisti sanitari ma anche assistenti sociali”.

