
E poi via verso Est, in direzione opposta alle rotte dei migranti, per dire della fragilità dei nostri tempi, raccontata con uno sguardo ai mari, ai Balcani e alle tensioni del mondo. E ancora in viaggio attraverso l’Europa, in barca a vela sull’Egeo, sui treni a scartamento ridotto verso i luoghi delle guerre di ieri e di oggi, a piedi per le vie di Roma, lungo l’Appia Antica e la Postumia, alla ricerca di dialoghi perduti per chiedersi dov’è oggi Europa. Forse nei canti, nelle musiche, di cui Paolo Rumiz è stato spesso voce narrante, in orchestre di giovani europei, tra violini costruiti con i legni delle barche dei migranti. Le immagini sono accompagnate dalla voce narrante e dalla colonna sonora di Alessandro Scillitani, eseguita dal vivo con Marco Macchi al pianoforte, Tommi Prodi alla chitarra, Stefano Ferrari al violino e Mimmo Fontana alle ritmiche.
Prezzo: intero 12 euro, ridotto 10 euro. Informazioni: www.teatrobismantova.it, tel. 0522 611876, 348 8570060.

