
“Questa giornata deve essere un momento che ci unisce al di sopra di ogni diversità nelle nostre appartenenze politiche e ideali e rappresentare la possibilità di guardare dritto negli occhi il nostro passato recente, sfuggendo al rischio di ogni rimozione e sapendo che nei momenti più difficili della nostra storia repubblicana la democrazia è riuscita a prevalere perché tutte le sue forze più sane, nelle istituzioni come all’interno della società, si sono unite”, ha affermato il sindaco di Modena Massimo Mezzetti partecipando alla commemorazione della mattinata.
La cerimonia ha preso il via alle 9, in largo Aldo Moro, dove il sindaco Mezzetti e la prefetta Fabrizia Triolo, accompagnati dal picchetto d’onore della Polizia locale di Modena, hanno deposto una corona di alloro alla stele che ricorda lo statista rapito e assassinato dalle Brigate Rosse, dopo l’eccidio degli uomini della sua scorta. La giornata dedicata alla memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi cade proprio il 9 maggio, giorno in cui, nel 1978, fu ucciso Aldo Moro. Alla commemorazione hanno partecipato anche il presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri, autorità militari ed esponenti politici, consiglieri comunali e regionali.


