
Si tratta di strumenti di ultima generazione, pensati per essere utilizzati anche da persone senza una formazione specifica. Il defibrillatore è infatti in grado di analizzare autonomamente il ritmo cardiaco del paziente e determinare se sia necessario erogare una scarica: sarà poi l’operatore a premere il pulsante, seguendo le indicazioni del dispositivo.
«Questi nuovi Dae rappresentano un ulteriore passo avanti nel rendere la nostra comunità più sicura – commenta il sindaco Matteo Nasciuti – e sono il frutto di una virtuosa collaborazione tra istituzioni, al servizio della salute pubblica. Aumentare la diffusione capillare dei defibrillatori significa aumentare le possibilità di intervento tempestivo in caso di emergenza».

