
“Il repertorio proposto è tratto da composizioni legate al XVI, XVII e XVIII secolo. Nei secoli scorsi sono state scritte in Irlanda e Scozia arie molto evocative, temi di grande dolcezza, melodie dove la malinconia diventa bellezza e musiche da danza dove l’anelito alla felicità promana da tutte le note. Le dolci note dell’arpa si uniscono al suono della cornamusa per portare l’ascoltatore alla scoperta di un universo musicale affascinante e sorprendente”.
Tutti i concerti della rassegna “Note e Arte nel Romanico” sono ad ingresso libero, senza prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

