
Piazza Casotti, nota ai reggiani come “piazza dei Ferri vecchi” (o, meglio ancora, “piaseta di Zavai” in dialetto) è storicamente legata al frequentatissimo mercatino di antichi strumenti di lavoro, anticaglie, ferri vecchi e oggetti di recupero che qui si è svolto fino alla metà degli anni ‘80. Quello che un tempo era un luogo di mercato e crocevia di merci, oggi diventa crocevia di giovani, relazioni, idee e possibilità. Protagonisti della rassegna “b.û.ş. – bastava uno spazio” sono, infatti, giovani Under 35 della città che portano in piazza la propria arte e passione – musica dal vivo, live painting, dibattiti, workshop, spettacoli, DJ set – con l’obiettivo di raccontare e rivivere lo spazio pubblico attraverso sguardi e linguaggi contemporanei.
Un laboratorio urbano di connessioni creative, dunque, che trasforma piazza Casotti in un palcoscenico aperto all’espressione e alla creatività giovanile capace di attivare i giovani di Reggio Emilia e, insieme, offrire loro occasioni per incontrarsi, scoprirsi ed esprimersi. Un progetto che punta a valorizzare gli spazi pubblici come laboratori vivi di relazioni, cultura e progettualità rendendo visibile ciò che già esiste, facilitando l’ascolto, la collaborazione e la trasformazione degli spazi cittadini in luoghi di aggregazione e possibilità in grado di generare valore sociale, stimolare la comunità e accendere nuove prospettive sul futuro della città.
“La letteratura insegna che, accanto e assieme alle tecnologie digitali, l’interazione diretta favorisce il cambiamento sociale e l’innovazione, perché stimola l’empatia, la collaborazione e la condivisione di idee in modo immediato e autentico”, ha detto Marco Mietto, Assessore a Cultura e Giovani del Comune di Reggio Emilia a proposito del progetto. “Le interazioni di persona”, ha aggiunto, “favoriscono la creazione di ambienti collaborativi e stimolanti, dove le idee possono essere condivise e sviluppate più facilmente. La piazza, con i suoi esercizi commerciali, può tornare ad essere un luogo di incontri di questo tipo. In piazza Casotti si incontrano giovani che non aspettano altro che vivere la città e mettere a disposizione la conoscenza che hanno del tempo presente: quello che molti faticano a comprendere”.
“b.û.ş.” si è sviluppato attraverso un processo partecipativo basato su tavoli di lavoro, momenti di confronto e co-progettazione che, fin dalle prime fasi a inizio 2025, ha coinvolto collettivi, associazioni culturali e giovani attivi sul territorio. Il format, ideato all’interno di questo processo, è strutturato su tre dimensioni principali – che si riflettono nell’offerta culturale finale – pensate per attivare il coinvolgimento delle persone e valorizzarne il contributo: informare (stand, talk, mostre e presentazioni per dare voce alle realtà culturali e sociali del territorio), interagire (workshop, giochi ed esperienze relazionali per stimolare partecipazione attiva e scambio) e intrattenere (musica, teatro, danza e cinema all’aperto per generare momenti di aggregazione aperta e inclusiva).
“b.û.ş. – bastava uno spazio” si propone dunque di valorizzare il potenziale creativo giovanile offrendo visibilità, ma anche spazi, occasioni e strumenti concreti alle realtà attive sul territorio favorendo relazioni significative tra associazioni, collettivi, cittadini, istituzioni e imprese. Partendo da piazza Casotti, il progetto intende promuovere lo spazio pubblico come spazio vivo, accessibile e vissuto dalla comunità, dove la cultura genera socialità, aggregazione e dialogo tra generazioni ed è la piattaforma mediante cui i giovani, a partire dalla condivisione di uno spazio, collettivizzano le loro risorse e anche le loro difficoltà.
La rassegna, che ha preso il via lo scorso giovedì, prosegue sabato 26 luglio, a partire dalle ore 20, con il secondo appuntamento. La serata si aprirà con [Three]0, un laboratorio aperto, giocoso e autoironico condotto da Oleksandr, Adam e Mohit: ispirato a format come “Patently Stupid” e “Unnecessary Inventions”, invita i partecipanti a ideare gadget immaginari per problemi assurdi o inesistenti, stimolando una riflessione collettiva su creatività, consumo e senso delle cose. A seguire, lo spettacolo surreale e coinvolgente di Giannudo Pupstar®, pupazzo trasformabile e alter ego dell’artista, accompagnato dai cugini Gianfrenk e Gialbar. La Nudogang trasformerà una bancarella di taralli pugliesi in un palcoscenico rap tra rime, sketch e interazioni con il pubblico. Chiuderà la serata Mutuo Soccorso Poetico APS che porterà in piazza l’energia del Poetry Slam: una sfida tra poeti e poetesse dove il pubblico ascolta, vota e decide il vincitore. Una forma di poesia viva, accessibile e profondamente partecipata che lascerà infine lo spazio a un momento di Open Mic in cui chiunque potrà condividere le proprie poesie e i propri scritti.
I prossimi appuntamenti, tutti a ingresso libero e gratuito, sono in programma sabato 2 e giovedì 21 agosto; sabato 13 e giovedì 18 settembre 2025.
Maggiori informazioni: https://www.comune.reggioemilia.it/vivere-reggio-emilia/eventi/b-u-s-bastava-uno-spazio

