
La giunta comunale, su proposta dell’assessora all’Economia urbana e città storica Stefania Bondavalli, ha deciso di ripensare l’impianto complessivo della manifestazione, salvaguardandone il valore simbolico ma reinterpretandone lo spirito originario, quando la sagra era un momento di incontro, scambio e commercio che richiamava persone da tutta la provincia.
Obiettivo della nuova impostazione è rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più interessato a esperienze autentiche, sostenibili e di qualità, orientate alla riscoperta delle tradizioni, del verde, dell’artigianato e del fascino del passato. Per valorizzare il potenziale culturale ed economico dell’evento, da quest’anno la sagra sarà articolata in cinque filoni tematici: artigianato di qualità, verde e vivaismo, enogastronomia, antiquariato e vintage, associazionismo. Protagonista anche il dialetto reggiano, con concorsi e iniziative a tema.
“Quella di quest’anno sarà una Giareda più ricca, coinvolgente e legata alle tradizioni locali che vogliamo valorizzare – commenta l’assessora Stefania Bondavalli – La riorganizzazione della sagra si inserisce nel più ampio progetto di rilancio del centro storico come spazio abitato e condiviso, e rappresenta un’occasione strategica per testare nuove forme di coinvolgimento”.
“Sarà ampliata anche la dimensione culturale della manifestazione – prosegue Bondavalli – con un programma di visite guidate, approfondimenti, spettacoli, laboratori, mostre ed eventi diffusi, in collaborazione con istituzioni culturali e associazioni del territorio.”
AREE TEMATICHE – I cinque ambiti pensati per attrarre un pubblico ampio e attento alla qualità e alla tradizione offriranno nuove opportunità per gli espositori, favorendo sinergie tra settori affini, e permetteranno ai visitatori un’esperienza più ricca e variegata.
Artigianato – Verranno selezionati espositori e produttori locali che rappresentano le eccellenze del territorio e l’autenticità del ‘fare a mano’. Maestri artigiani e creativi proporranno pezzi unici, promuovendo il sapere artigiano.
Enogastronomia – Le eccellenze culinarie locali saranno protagoniste, offrendo al pubblico un’esperienza gustativa autentica e valorizzando la tradizione gastronomica reggiana come leva di attrazione e promozione del territorio.
Antiquariato e vintage – Oggetti e arredi del passato arricchiranno l’offerta culturale, rafforzando il legame con la memoria e l’identità locale.
Verde e vivaismo – Una sezione dedicata ai vivaisti specializzati in piante ornamentali e da collezione darà spazio al verde come elemento decorativo, educativo e rigenerante.
Associazionismo – Non mancheranno le realtà associative reggiane, storicamente legate alla sagra, per valorizzare il senso di comunità e solidarietà.
GLI SPAZI – La nuova organizzazione della Giareda prevede anche una riorganizzazione degli spazi per consentire un ampliamento dell’offerta si svilupperà, per quattro giorni, da piazza Gioberti, lungo corso Garibaldi e viale Ariosto fino a viale Monte Grappa. Il mercato storico della sagra, tradizionalmente collocato su corso Garibaldi, via Emilia Santo Stefano e piazza Roversi, sarà ospitato in piazza della Vittoria, dove si terranno anche momenti di spettacolo e intrattenimento.

