
A mio parere l’accordo raggiunto, frutto del confronto tra la delegazione dei sindaci in rappresentanza dei 21 Comuni soci e Hera, era quello più realistico e percorribile, data la grande difficoltà che stava vivendo Aimag, per salvaguardare gli oltre 600 posti di lavoro, il ruolo dell’azienda nel territorio e conservare la sede mirandolese. In questo modo sarà consentito un rafforzamento dell’azienda mediante la gestione del servizio rifiuti di tutta la Bassa modenese e delle reti idriche di tutta la provincia di Modena. Aimag inoltre avrà le risorse per nuovi investimenti e prospettive di crescita industriale, ma soprattutto manterrà l’attuale occupazione e l’indotto generato nel territorio. Una scelta improntata al realismo alla luce della situazione attuale di Aimag. Certo – prosegue il primo cittadino di San Felice – tutti gli accordi sono perfettibili, ma ritengo che quanto ottenuto dai sindaci farà sopravvivere l’azienda e le darà una prospettiva futura, tutta da costruire, sulla quale noi primi cittadini saremo chiamati a vigilare in maniera attenta. Il percorso del progetto di rafforzamento tra Aimag e Hera non si ferma ai Consigli comunali. Il documento approvato dovrà infatti essere inviato per verifiche dai Comuni alla Corte dei Conti e all’Autorità Garante della Concorrenza del Mercato».

