
Il 1 agosto scorso l’Ufficio di Sorveglianza di Reggio Emilia, a cui i carabinieri hanno relazionato gli episodi delittuosi, considerato che il condannato ha commesso violazioni alle prescrizioni che gli erano state imposte, dimostrando di non aver compreso il disvalore delle sue pregresse azoni e di non aver pienamente accolto la possibilità che gli è stata offerta con la concessione della misura alternativa, revocava l’attuale misura dell’affidamento ritenendo venute meno le condizioni e disponendo l’accompagnamento in carcere dell’affidato.
Il provvedimento, giunto ai carabinieri di Guastalla, è stato quindi eseguito l’altra mattina, con i militari che hanno condotto in carcere l’uomo.

