
In particolare la Polizia di Stato ha proceduto dal momento che un cittadino bolognese classe 1963 è rimasto vittima di una rapina aggravata presso l’abitazione di un amico da cui era ospite in zona Barca – Certosa.
La vittima doveva incontrarsi con un ragazzo che si faceva chiamare con il nome fittizio di “Yuri” presso l’abitazione dell’amico, di professione commerciante di gioielli, per concludere una vendita di monili d’oro. L’autore dei fatti, però, nel corso del pranzo d’affari, ha versato nel bicchiere della vittima una sostanza soporifera e, una volta reso incosciente l’uomo, è riuscito ad impossessarsi di un bracciale in oro e diamanti del valore di circa 93.500,00 euro e si è dileguato dall’abitazione.
L’attività investigativa esperita dalla Squadra Mobile, avviata da una fotografia fornita dalla vittima del presunto autore del reato e dall’analisi dei tabulati delle utenze telefoniche, ha portato all’individuazione del presunto responsabile: un trentenne cittadino italiano di origini slave, residente in Toscana, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, specialmente furti in abitazione commessi in diverse parti del territorio nazionale, già destinatario anche in passato di numerose misure di prevenzione e cautelari essendo stato arrestato in diverse occasioni in flagranza di reato.
Il soggetto, per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio, si trova ad oggi ristretto presso la casa circondariale di Lucca, luogo dove è stata data esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare.
Si procede nella fase delle indagini preliminari con presunzione di innocenza dell’indagato.

