
A poco meno di un’ora dall’esecuzione della misura detentiva domiciliare, infatti, l’indagato aveva inviato al figlio minore dei files audio dal tenore offensivo e minaccioso, intimando alla moglie ed al figlio di lasciare immediatamente la loro abitazione, sita a poche centinaia di metri da quella in cui l’uomo era sottoposto alla misura custodiale domiciliare, minacciando, in caso contrario, di raggiungerli per ucciderli.
All’esito dell’interrogatorio di garanzia svoltosi davanti al G.I.P., rientrato presso il luogo di
detenzione domiciliare, l’indagato aveva inviato ulteriore messaggio audio alla moglie, lasciandole intendere che la controllava sugli applicativi social ed attribuendole la “colpa” dei reiterati passaggi sotto la sua abitazione dei Carabinieri, incaricati del controllo del rispetto delle prescrizioni ineriti l’ordinanza cautelare.
Il 49enne è stato associato alla Casa Circondariale di Modena.

