
Il primo arresto risale allo scorso 8 ottobre dopo che lo straniero era stato rintracciato a circa 200 metri di distanza dall’abitazione della persona offesa, donna straniera sulla trentina, cui è seguito l’applicazione del divieto di dimora nel Comune di Imola, in aggiunta alla misura cautelare già in vigore e monitorata dall’applicazione del braccialetto elettronico. Il secondo arresto, invece, è di due giorni dopo, nella tarda serata di venerdì 10, quando a seguito di un’altra attivazione del braccialetto elettronico pervenuta alla Centrale Operativa di Imola, una gazzella del Radiomobile l’ha immediatamente rintracciato a meno di 100 metri dall’abitazione dell’ex compagna, riconosciuto e nuovamente arrestato.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 38enne è stato tradotto in camera di sicurezza in attesa dell’udienza, al termine della quale l’arresto è stato convalidato e l’uomo tradotto presso la Casa Circondariale “Rocco d’Amato” di Bologna.

