
Negli incontri di questi giorni stiamo chiedendo di approfondire i dati e i report che ci erano stati mostrati nelle occasioni precedenti, a cominciare dalla seduta della CTSS e dal Consiglio comunale aperto al pubblico che io stessa avevo richiesto. Comprendiamo, naturalmente, la preoccupazione che notizie imprecise, e in alcuni casi volutamente allarmanti, stanno ingenerando nei cittadini. Ben vengano le richieste di chiarimenti da parte della cittadinanza, da singoli o in gruppi organizzati. Anche noi sindaci stiamo chiedendo garanzie a tutela del nostro sistema. Però bisogna essere trasparenti e corretti. L’Ausl ha già, a più riprese, confermato che il Pronto soccorso dell’Ospedale di Vignola non chiude, anzi si rafforza grazie alla presenza in pianta stabile di un secondo medico, di notte, che non dovrà più uscire con l’automedica, come accade ora, prolungando l’attesa dei pazienti in fila. Perché continuare ad agitare questo fantasma quindi? Le due ambulanze che sono di stanza a Vignola, attive 24 ore su 24, continueranno ad operare sia di giorno che di notte. Perché paventare l’abbandono dei cittadini in situazioni di necessità? Anche l’automedica continuerà ad essere attiva 24 ore su 24: quella che effettuerà il turno notturno, nei piani di Ausl, dovrà essere dislocata a Pozza di Maranello. Tenuto conto del fatto che già ora l’automedica, di notte, copre il servizio tra il vignolese e il sassolese ed è in rete con gli altri mezzi nel sistema interprovinciale, come Amministrazione stiamo chiedendo che eventuali mutamenti nella logistica siano attuati a parità di condizioni di sicurezza per i cittadini. Quindi nessun passo indietro, anzi la richiesta di precisi impegni scritti nero su bianco in documenti ufficiali.
E naturalmente continua il nostro lavoro per la realizzazione della Casa della comunità e dell’Ospedale di comunità, strutture che rappresentano un’occasione di sviluppo nella risposta complessiva ai bisogni sanitari dei cittadini.

