
Questa è la motivazione ufficiale dell’onorificenza: “Il sindaco Emilia Muratori e il Consiglio comunale di Vignola conferiscono le chiavi della città alle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento che hanno svolto, per quasi cento anni, un encomiabile e fondamentale servizio a favore della comunità vignolese nella cura dei malati, dei bambini e dei più fragili. Tante famiglie hanno avuto modo di conoscere la loro dedizione, la loro discrezione, il loro sostegno fattivo. Questa onorificenza vuole essere l’espressione della riconoscenza e dell’apprezzamento di un intero territorio”.
L’Istituto delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento è una Congregazione fondata nel 1882 a Bergamo da San Francesco Spinelli, con Casa Madre e Casa Generalizia a Rivolta d’Adda. Le suore erano presenti a Vignola fin dal 4 ottobre 1927. Negli anni, hanno svolto la loro missione presso l’ospedale cittadino tanto che, negli anni ’50, le suore erano ben 12 (la Superiora, 5 infermiere, 3 guardarobiere, 1 assistente agli inabili anziani e 2 cuoche). Nel 1956 le religiose erano diventate poi 14: si erano aggiunte infatti una suora infermiera per la sala operatoria e una per la radiologia. L’altra attività estremamente significativa è quella svolta presso la Scuola materna situata in viale Mazzini, che è continuata fino ai giorni nostri e che ha visto la presenza costante delle Suore nella cura dei bambini in età prescolare, tanto che ancora oggi l’Asilo di Vignola è spesso citato dai cittadini come “L’Asilo delle suore”. Durante la Seconda guerra mondiale, inoltre, le Suore avevano prestato la loro opera a favore dei ricoverati nell’ospedale militare presente in città. Meritoria, infine, la gestione della Colonia elioterapica per bambine allestita presso le rive del fiume Panaro, nonché la cura della maternità e dell’infanzia presso la Casa della Madre e del Bambino, nell’edificio conosciuto a Vignola come ex OMNI (Opera nazionale maternità e infanzia).
Dalla fine di settembre, per ragioni di organizzazione interna, hanno però dovuto lasciare Vignola per tornare presso la sede generale della congregazione a Rivolta d’Adda, nel cremonese.

