
“Lavoratrici e lavoratori sono prima di tutto persone, con famiglie, spese da pagare che non hanno certezza del mantenimento del contratto nazionale del commercio (come nell’appalto precedente durato oltre 20 anni e come richiesto nel bando Hera) e quindi nel mantenimento di tutti i diritti connessi.
Primo risultato raggiunto con la lotta di oggi: due settimane di proroga dell’attuale appalto, che permetteranno il proseguo delle trattative. Lo stato d’agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori permane: la dignità di chi lavora non sarà mai oggetto di cambio appalto!”, concludono i sindacati.

