
Obiettivo dell’incontro internazionale la stesura di un documento di progetto per evidenziare i benefici dell’approccio “Widespread Education”, una pratica che porta la scuola fuori dalla scuola per relazionarsi con l’ambiente esterno e favorire una didattica multisensoriale. Durante il meeting sono state individuate le linee guida utili a sviluppare e realizzare nuove iniziative per garantire le condizioni di sostenibilità, continuità ed efficacia di questo approccio, contribuendo all’innovazione didattica nei differenti territori. Il documento finale, elaborato anche grazie all’esperienza reggiana, raccoglie i progetti dei territori partner traducendoli in un reale supporto per altri territori europei interessati a sperimentare tali approcci educativi. Nel confronto con le realtà dei paesi partner del progetto, il team reggiano ha fornito un significativo contributo a partire dal ruolo e dalle esperienze di Scuola diffusa portate avanti negli istituti della città.
L’incontro è avvenuto nell’ambito del progetto Erasmus+ Widespread School: innovating teaching approaches outside the classroom 2023-2026 di cui il Comune di Reggio Emilia, attraverso il Servizio Officina Educativa, è promotore. Si tratta in particolare un partenariato di cooperazione in ambito educativo che ha l’obiettivo di far dialogare diverse realtà educative europee per migliorare la qualità dell’istruzione primaria e secondaria di primo grado attraverso un approccio capace di connettere scuola, territorio e comunità innovando le didattiche e i contesti apprendimento, come nel caso dell’esperienza di Scuola Diffusa. L’Amministrazione comunale con il supporto tecnico di Fondazione E35, coordina il progetto insieme a Fondazione Reggio Children, il Dipartimento Educazione e Scienze Umane dell’Università di Modena e Reggio Emilia, la scuola primaria Carme Auguet, l’Institut de Recerca Educativa dell’Università di Girona, la Città di Zadar e la scuola Saunalahti di Espoo per approfondire esperienze di Widespread Education attraverso l’approccio Education Outside the Classroom (EOtC) nei territori di Catalogna, Spagna, Croazia, Finlandia, oltre che a Reggio Emilia. Dopo due anni di lavoro, ricerca e formazione, il gruppo di progetto ha quindi messo a punto una raccolta di best practice europee di Widespread Education, con una serie di materiali didattici per insegnanti per promuovere questo tipo di esperienze in modo continuativo e un’analisi della letteratura scientifica sull’approccio, con ricerche e pubblicazioni scientifiche.

