
Il piano di rimozione nasce a seguito della prima fase di ricognizione e mappatura dei dehors avviata a gennaio dall’Amministrazione comunale allo scopo di far emergere le eventuali difformità delle strutture e di armonizzare la situazione alla luce della normativa vigente. Rilevate le situazioni di parziale o totale irregolarità, a primavera il Comune ha successivamente avviato un’opera di sensibilizzazione anche attraverso un continuo dialogo con le Associazioni di categoria del Commercio e dell’Artigianato, con l’obiettivo di consentire agli esercenti di mettersi in regola.
Al termine di questa prima fase di mappatura e sensibilizzazione, è stato quindi avviato in estate un piano di controlli da parte della Polizia locale, a cui segue adesso, a distanza di quasi un anno dall’inizio di questo percorso, l’avvio da parte dell’Amministrazione del piano straordinario di rimozione nei confronti delle poche realtà commerciali che non hanno nel frattempo provveduto a sanare le irregolarità rilevate o a rimuovere i dehors irregolari.
“Quello fatto da gennaio ad oggi, è stato un lavoro di concertazione con l’obiettivo non di punire ma di rimettere un po’ di ordine tra i dehors cittadini dopo le necessarie deroghe concesse nel periodo della ripartenza post Covid – spiega l’assessore al Commercio Paolo Zanca – Per avere un’idea della situazione, basti pensare che su 220 strutture controllare durante l’anno dalla Polizia locale, ben 124 sono risultate difformi a vario titolo (piccole, medie o più significative irregolarità) rispetto a quanto previsto dal nostro regolamento. Oggi, grazie alla collaborazione delle associazioni di categoria e degli stessi esercenti, la situazione è tornata regolare. Fanno eccezione pochissimi casi, che riguardano strutture del tutto abusive e su cui adesso siamo costretti ad intervenire in modo più deciso. Fermo restando che anche in questi casi, gli interessati hanno comunque la possibilità di mettersi in regola e di riallestire un dehors che rispetti le norme”.

