
Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno degli strumenti più significativi per promuovere la transizione energetica, favorendo modelli di produzione e consumo dell’energia più sostenibili, distribuiti e partecipativi.
“Sono profondamente onorato e grato per la fiducia che mi è stata accordata con la nomina a Presidente del comitato scientifico della CER Bassa Modenese. La missione della CER – promuovere la collaborazione, l’innovazione e la sostenibilità nei progetti energetici, sociali e comunitari – rappresenta un’opportunità fondamentale per rafforzare la cooperazione tra istituzioni, imprese e territorio. Ringrazio i miei colleghi membri del comitato e sono convinto che, insieme, sapremo portare avanti un progetto ambizioso, incentrato sull’eccellenza e sui valori di servizio alla comunità ” – ha commentato il Prof. Pedrazzi.
Il Comitato scientifico si caratterizza per un’impostazione multidisciplinare, che integra competenze ingegneristiche con competenze ambientali, botaniche e agronomiche. Tale approccio consentirà di supportare in modo scientificamente rigoroso lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili, con particolare attenzione agli impatti ambientali e territoriali.
Tra i temi di maggiore rilevanza rientrano le sfide emergenti legate all’integrazione tra produzione energetica e uso del suolo agricolo, con specifico riferimento ai sistemi agrivoltaici, ambito di crescente interesse per il loro potenziale contributo alla sostenibilità energetica e agricola.
La presenza di docenti Unimore nel Comitato scientifico della Fondazione CER Bassa Modenese conferma il ruolo dell’Ateneo come punto di riferimento scientifico a supporto delle istituzioni e dei territori nei percorsi di innovazione e sviluppo sostenibile.

