
Il sindaco di Castelnovo di Sotto Francesco Monica interviene così sulla vicenda che ha visto un bidello della scuola media di Castelnovo di Sotto essere sospeso e sottoposto a misure cautelari, con l’accusa di aver molestato otto alunne minorenni.
“Rispetto a queste gravi accuse e la preoccupazione che hanno destato, l’unica consolazione è la rapidità di reazione e l’efficacia con cui, sia la scuola stessa, che le forze dell’ordine, hanno agito per proteggere le studentesse ed effettuare le necessarie indagini. Non appena le ragazze hanno comunicato i fatti alle insegnanti, queste hanno riferito l’accaduto al dirigente scolastico, il quale, a sua volta, ha dapprima isolato e allontanato il bidello dal suo luogo di lavoro abituale, per poi, su decisione del provveditore di Reggio, sospenderlo dall’incarico in via cautelativa. Intanto è stata sporta denuncia ai carabinieri di Castelnovo, che hanno ascoltato le testimonianze e depositato l’esito dei loro approfondimenti alla Procura. Il tutto in tempi rapidissimi – prosegue il sindaco – In questo momento tutti noi dobbiamo restare vicini alle ragazze e alle loro famiglie, nella consapevolezza però che l’istituto comprensivo di Castelnovo ha dimostrato di possedere gli anticorpi contro il verificarsi di situazioni del genere che, quando capitano, devono essere denunciate e debellate immediatamente senza paura e senza indugi per tutelare i diritti dei minori.
Infine, proprio per come è stata trattata questa questione ringrazio le ragazze che hanno avuto la forza e il coraggio di comunicare quello che stavano subendo, le loro famiglie che sono state al fianco della scuola condividendo le scelte compiute, le docenti per la professionalità e la sensibilità che hanno dimostrato, il dirigente scolastico per la celerità con cui si è mosso per difendere la scuola e le ragazze, il provveditore di Reggio, i carabinieri di Castelnovo e la procura, che sono intervenuti così rapidamente. Il nostro compito ora è attendere con fiducia l’esito delle indagini – conclude Monica – Il mio è anche quello di essere presente e a disposizione di una comunità ferita da quel che è accaduto, che però ha dimostrato ancora una volta quanto sia importante essere, come siamo, un territorio vigile e unito; un paese pronto ad attivarsi, stringersi e non lasciare solo chi chiede aiuto”.

