Rat e Soresina

Un dialogo tra due voci protagoniste della lotta all’infiltrazione mafiosa nel territorio emiliano. Un giudice e un giornalista. Venerdì 6 febbraio 2026 alle 21 il Comune di Scandiano ospiterà nella sala Bruno Casini, in via Diaz 18/b, il magistrato della corte dello storico maxi-processo Aemilia Andrea Rat e il giornalista Tiziano Soresina, che per anni seguì l’evolversi dell’inchiesta sul nostro territorio. Durante la serata verranno anche proiettati estratti del documentario Aemilia 220, la mafia sulle rive del Po, dei registi Claudio Canepari e Giuseppe Ghinami.

Si tratta di una serata fortemente voluta dall’amministrazione comunale, organizzata in collaborazione con Libera, necessaria soprattutto per trasmettere alle giovani generazioni cosa sia stata l’inchiesta Aemilia e le successive indagini per il nostro territorio. Dal dialogo tra i due protagonisti della serata emergeranno le dinamiche più o meno violente con cui la ‘nrangheta emiliana ha operato nella nostra provincia e più in generale nel territorio emiliano, estendendo i propri tentacoli da Mantova a Bologna.  Le operazioni antimafia di questi anni con relativi processi hanno rivelato una forte presenza della ‘ndrangheta in Emilia con epicentro nel Reggiano, ma questa situazione criminale ad alto rischio è tutt’altro che vinta. Sarà questo il filo conduttore dell’incontro pubblico.

«Conoscere la criminalità organizzata e le sue logiche è il primo modo di contrastarla e sviluppare quegli anticorpi che preservano le società civili dalle infiltrazioni – commenta il sindaco Matteo Nasciuti – A volte sono degli insospettabili a presentare il conto mafioso, soprattutto quando si tratta di un tipo di criminalità organizzata che spara poco ma fa grandi affari, inquinando l’economia locale. Corriamo il rischio di dimenticarci che valore abbia avuto quella inchiesta per il nostro territorio. Questo non deve succedere».