Si è conclusa con un grande risultato la fase di votazione del percorso partecipativo “San Lazzaro si-cura di sé”, promosso dal Comune di San Lazzaro. Sono stati più di 2300 i voti espressi, sia online sulla piattaforma regionale PartecipAzioni che nei punti fisici dislocati in tutto il territorio comunale. Un dato particolarmente significativo che conferma il forte interesse e il coinvolgimento diffuso della comunità verso un percorso che, nei mesi scorsi, ha visto lo svolgimento di numerosi laboratori partecipativi sul territorio.
La partecipazione è stata ampia e trasversale, coinvolgendo persone di tutte le età, grazie anche alla possibilità di votare nei seggi fisici attivati presso il Centro sociale Malpensa, il Centro sociale La Terrazza, il Centro sociale Tonelli, Eden Park e il Circolo Arci San Lazzaro. Dopo la chiusura delle votazioni dello scorso 2 febbraio, il percorso “San Lazzaro si-cura di sé” entra ora nella sua fase conclusiva: lunedì 9 febbraio alle ore 18, in Sala di Città, si terrà l’evento pubblico di restituzione durante il quale verranno comunicati i progetti che potranno contare su un contributo fino a 1.500 euro ciascuno, per un budget complessivo di 20.000 euro destinato alla realizzazione delle proposte selezionate dai cittadini.
“La partecipazione diffusa che abbiamo registrato ci conferma che investire sulla democrazia partecipativa significa rafforzare il senso di appartenenza, costruire relazioni e rendere la nostra città più coesa – commenta la Sindaca Marilena Pillati – Ringrazio tutte le persone che hanno preso parte al percorso e chi ha lavorato alla sua realizzazione: è grazie a questo impegno collettivo se oggi possiamo parlare di una comunità che sceglie di prendersi cura di sé, insieme”. “I numeri di questa votazione parlano chiaro e rappresentano un risultato molto importante – dichiara l’Assessore alla Partecipazione Michele d’Alena –. Oltre 2.300 voti espressi dimostrano che a San Lazzaro esiste una comunità viva, attenta e desiderosa di partecipare attivamente alle scelte che riguardano il proprio territorio. Non si tratta solo di un dato quantitativo, ma soprattutto qualitativo verso persone che difficilmente parteciperebbero di persona. Il percorso ha saputo intercettare idee ed energie diverse, mettendo in relazione generazioni, esperienze e sensibilità differenti. Con questo primo percorso partecipativo stiamo sperimentando un modello di democrazia partecipativa in cui i cittadini non sono semplici destinatari di decisioni, ma protagonisti di un processo di costruzione condivisa. La grande partecipazione registrata durante la fase di voto ci incoraggia a proseguire su questa strada, rafforzando strumenti e occasioni di coinvolgimento, perché prendersi cura della comunità significa farlo insieme, con responsabilità, ascolto e collaborazione”.

