E’ un inedito grandangolo quello usato dalla Camera di commercio dell’Emilia per scattare l’immagine del territorio parmense che viene ora restituita dal primo “Rapporto sulla Coesione sociale a Parma”, realizzato in collaborazione con Ifoa, Provincia di Parma e Comune capoluogo.

Uno sguardo ampio e profondo che va dall’economia al lavoro, dalla demografia alla sanità, al welfare, al sistema scolastico e formativo e che dipinge il quadro di un territorio solido economicamente (uno dei pochi in cui le imprese attive e il tasso di occupazione aumentano da tre anni), in lieve crescita per numero di residenti (1.900 in più in un anno), dotato di un formidabile capitale sociale (oltre 1.300 realtà del Terzo Settore) e di un sistema sanitario reso più forte da Cau e Case della Comunità, che hanno consentito una forte riduzione degli accessi al Pronto Soccorso ospedaliero (-30% dal 2019 al 2024).

“L’analisi – sottolinea il presidente della Camera di commercio dell’Emilia, Stefano Landi – abbraccia  diversi ambiti di particolare importanza, perché è in questa visione ampia che si possono cogliere gli intrecci che esistono tra l’uno e l’altro e, insieme, vanno a determinare la qualità della vita delle persone e possono orientare le scelte dei diversi soggetti che concorrono allo sviluppo del territorio”.

“E’ dunque da qui – spiega il vicepresidente dell’Ente camerale, l’imprenditore parmense Vittorio Dall’Aglio – che emerge una realtà locale alle prese con alcune sfide importanti (tra queste il tema dell’integrazione dei migranti stranieri, l’accessibilità alla casa e un aumento del disagio psichiatrico tra gli adulti), a fronte delle quali questo territorio risponde, però, con una straordinaria azione corale che lega strettamente amministrazioni locali, istituzioni scolastiche e sanitarie, mondo dell’impresa, del lavoro e del volontariato, consolidando un patrimonio fondamentale per lo sviluppo del territorio”.

“Una collaborazione – prosegue Dall’Aglio – resa evidente anche dal “Patto Sociale per Parma”, piattaforma di governance tra tutti gli attori dello sviluppo locale che integra ricerca, programmazione e monitoraggio delle dinamiche economiche e sociali e si rivela molto efficace anche nelle risposte sulle emergenze”.