Ricollocazione di una parte del personale in esubero presso altri stabilimenti della proprietà, o controllate, riconoscimenti economici alle lavoratrici e lavoratori che sceglieranno il reimpiego presso altre realtà imprenditoriali esterne, il tutto nelle more della Proroga della cassa integrazione per sei mesi.
Sono questi gli elementi principali dell’accordo siglato stamattina presso l’assessorato al Lavoro della Regione Emilia-Romagna, alla presenza del Comune e della Provincia di Reggio Emilia, tra i rappresentanti di Inalca – assistiti da Confindustria Emilia e Federprima -, delle organizzazioni sindacali Flai Cgil Re, Fai Cisl Emilia Centrale, Uila Uil Reggio-Modena e delle segreterie di Cgil, Cisl e Uil di Reggio Emilia.
Un accordo importante, che segna un significativo passo avanti nell’ambito dell’iter che si è attivato all’indomani del maxi-rogo di febbraio 2025 in cui è andato completamente distrutto lo stabilimento di Reggio Emilia.
“Siamo soddisfatti di un accordo che tutela le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Inalca – dichiara l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia -. Oggi sappiamo che tutto il personale ha ottenuto soluzioni diverse e concrete per la gestione della difficile situazione che si era creata. Ora siamo in attesa della chiamata da parte del Ministero per la conferma della proroga di sei mesi della Cassa integrazione straordinaria, che permetterà all’azienda e ai sindacati di completare il percorso uscita dalla crisi”.
In accordo tra le parti, i contenuti dell’intesa saranno resi noti pubblicamente solo dopo la loro valutazione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori nell’assemblea già convocata dai sindacati a Reggio Emilia nella serata di lunedì 9 febbraio.
Il Sindaco Massari: “bene l’accordo, presto in comune un tavolo tra sindacati e associazioni”
“Accogliamo con favore l’accordo sottoscritto tra Inalca e le sigle sindacali e relativo al futuro occupazionale di lavoratrici e lavoratori dell’azienda, il cui stabilimento produttivo è andato distrutto nell’incendio del febbraio 2025.
Un accordo che, in attesa della proroga della cassa integrazione richiesta, prevede una ricollocazione di parte del personale in esubero presso altri stabilimenti dell’azienda, o controllate, mentre riconoscimenti economici sono previsti per coloro che sceglieranno il reimpiego presso altre realtà.
Da parte nostra, abbiamo convocato il 20 febbraio un tavolo a cui parteciperanno le associazioni datoriali del mondo dell’industria, dell’artigianato e del commercio, insieme alle sigle sindacali coinvolte, per favorire un dialogo che consenta di conoscere ed esplorare possibili opportunità di ricollocazione per le lavoratrici e i lavoratori sul nostro territorio. L’obiettivo è che, al termine di questo iter, tutti abbiano un posto di lavoro”.

