
Agli incontri hanno partecipato gli operatori economici delle filiere all’ingrosso, per stabilire i prezzi del “bestiame bovino, paglia e foraggi”, “zangolato di creme fresche per la burrificazione e del formaggio parmigiano reggiano”, “cereali, farine e proteici” e “uve, vini e mosti”.
Riguardo ai bovini da allevamento e da riproduzione, la Commissione competente ha rilevato un mercato attivo: i prezzi dei vitelli da latte 1° qualità (bianchi e neri) vanno da un minimo di 3,40 ad un massimo di 3,60 euro al kg, con rispettivi aumenti del 6,25% e 5,88%. Mercato stazionario, invece, per bovini a peso vivo, bovini a peso morto, foraggi e paglia.
Gli operatori esperti in materia di latticini, poi, hanno evidenziato un mercato stabile per il burro e attivo per i formaggi, con aumenti di 5 centesimi per il parmigiano reggiano 30 mesi (minimo 17,45, massimo 18,05 euro), quello 24 mesi (16,95-17,25) e 18 mesi (15,75-16,05), mentre restano invariati i prezzi delle stagionature a 15 (14,80-15,00) e 12 mesi (14,25-14,55).
Stabilità dei prezzi all’ingrosso è stata rilevata dalla Commissione per cereali, farine e proteici, con lievi variazioni per 4 tipi di frumento (un euro in diminuzione sia sul prezzo minimo che su quello massimo, corrispondente a circa il -0,4%). In aumento di 3,00 euro, invece, il prezzo della polpa di bietole secche (minimo 268,00 massimo 273,00 con +1,13% e 1,11%).
Prezzi sostanzialmente stazionari, infine, per i vini e l’impossibilità di stabilire il prezzo dei mosti, a causa della mancanza delle indicazioni di mercato necessarie. Gli unici prezzi all’ingrosso franco stabilimento che hanno subito variazioni, hanno riguardato il Lambrusco Emilia rosso e quello rosato 2025, che si sono attestati tra un minimo di 5,60 ed un massimo di 6,30 euro per 100 kg (-20 centesimi), il vino rossissimo viaggia tra 8,00 e 8,30 euro (-10 centesimi).

