Prosegue l’attività di contrasto all’abbandono dei rifiuti sul territorio comunale. Nel corso del 2025 il Comune di Cavriago ha emesso 113 sanzioni, confermando l’efficacia del sistema di controllo integrato che unisce il lavoro delle Guardie Giurate Ecologiche Volontarie (GGEV) e l’utilizzo della videosorveglianza dotata di applicazioni di intelligenza artificiale, attiva nei punti più sensibili del territorio.

Un risultato significativo che testimonia la continuità dell’impegno dell’Amministrazione nel contrastare comportamenti incivili che degradano gli spazi pubblici e danneggiano l’ambiente, rispondendo a una problematica particolarmente sentita e segnalata dalla cittadinanza.

«Il contrasto all’abbandono dei rifiuti richiede un approccio complessivo – commenta l’assessore all’ambiente Luca Brami – che affianchi ai controlli un costante lavoro di sensibilizzazione e informazione. Il percorso costruito in questi anni sta producendo risultati concreti e il nostro obiettivo resta quello di scoraggiare questi comportamenti e favorire una raccolta differenziata sempre più efficiente e di qualità».

Le sanzioni previste dal regolamento ATERSIR restano rilevanti: partono da 207 € per i residenti e possono arrivare fino a 373 € in caso di infrazione commessa da cittadini fuori comune.

Nel 2025 il 65% delle sanzioni risulta già incassato, dall’analisi delle sanzioni emerge che il 54% delle infrazioni è stato commesso da residenti a Cavriago, il 21% da cittadini provenienti da Reggio Emilia e il 13% da residenti nei comuni della Val d’Enza.

«Abbandonare rifiuti è un gesto che ha costi ambientali ed economici per tutta la comunità – conclude l’assessore all’ambiente Luca Brami – mentre differenziare correttamente è semplice, non comporta rischi e rappresenta un contributo concreto alla tutela del nostro territorio».

Le GGEV, con cui il Comune ha attiva una convenzione dal 2019, svolgono attività di controllo e indagine per individuare i responsabili degli abbandoni, mentre il sistema di videosorveglianza, introdotto nell’estate 2024, consente di monitorare a rotazione le aree più critiche, migliorando l’efficacia degli accertamenti.

L’Amministrazione comunale continuerà a investire sia nei controlli sia nelle azioni educative, con l’obiettivo di prevenire il fenomeno e promuovere comportamenti sempre più responsabili.