
All’arrivo delle forze dell’ordine, l’abitazione risultava vuota. Tuttavia, i militari hanno prontamente individuato e sequestrato vari oggetti compromettenti tra cui sostanze stupefacenti, strumenti per il loro confezionamento e dispositivi elettronici. I Carabinieri hanno immediatamente avviato approfondite indagini per raccogliere testimonianze e reperire elementi utili all’identificazione dei responsabili. Nel corso delle investigazioni, l’attenzione si è concentrata su due uomini di origine nordafricana di 37 e 45 anni, entrambi residenti a Correggio e già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti. Le ricerche hanno permesso di attribuire loro la detenzione della droga e del materiale sequestrato, portando i Carabinieri a denunciarli alla Procura di Reggio Emilia, con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Durante le indagini è inoltre emerso che il garage dell’abitazione conteneva 523 grammi di hashish e vari strumenti utilizzati per la preparazione e il confezionamento delle droghe, tra cui una pressa, stampi per panetti, un frullatore smontato e altro materiale pertinente. Gli investigatori hanno rinvenuto anche bustine di cellophane contenenti hashish e marijuana, sette flaconcini di soluzione fisiologica, residui di sostanze stupefacenti e semi di marijuana, insieme a telefoni cellulari appartenenti ai sospettati. Le dichiarazioni raccolte dai testimoni e dal personale sanitario hanno evidenziato che al momento dell’incidente nell’abitazione erano presenti solamente i due uomini, ovvero l’individuo soccorso per overdose e il richiedente della chiamata ai soccorsi.
Tutto il materiale sequestrato è ora sotto esame, mentre le indagini proseguono nel tentativo di ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuare eventuali altre responsabilità collegate al caso. Gli accertamenti preliminari infatti proseguiranno con ulteriori attività investigative per consentire una valutazione completa e determinare eventuali azioni penali.

