La Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’Azienda USL di Bologna si arricchisce di una nuova centrale di monitoraggio, strumento strategico per la sicurezza e la qualità delle cure dedicate ai neonati più fragili. L’apparecchiatura è stata acquistata grazie alla donazione di 20.000 euro dell’associazione Bimbo Tu ed è già operativa nella TIN dell’Ospedale Maggiore. L’acquisto del macchinario è stato possibile grazie al contributo di alcuni sostenitori individui ed aziende partner, che hanno accolto la richiesta. Nello specifico hanno supportato l’iniziativa Rekeep, Coop Reno, Clarins e Linoleum Bologna.
La nuova centrale di monitoraggio consente il controllo continuo e simultaneo di tutti i neonati ricoverati, favorendo la rilevazione precoce di instabilità cliniche, come desaturazioni, apnee e bradicardie, e riducendo il rischio di eventi avversi, soprattutto nei momenti più critici.
La centralizzazione degli allarmi migliora la tempestività di risposta e contribuisce a contrastare il fenomeno dell’alarm fatigue (ovvero la presenza di un volume eccessivo di allarmi), mentre la visione globale del reparto permette a medici e infermieri una gestione più efficace delle priorità assistenziali e delle emergenze simultanee.
Il sistema offre inoltre un importante supporto alle decisioni cliniche, grazie alla possibilità di analizzare sia in tempo reale che a posteriori l’andamento dei parametri vitali. La disponibilità della registrazione delle ultime 48 ore consente ai professionisti di riesaminare i trend e di orientare le valutazioni cliniche, soprattutto nei casi più complessi e multidisciplinari. Si tratta di una funzione meno conosciuta, ma fondamentale nella gestione di alcune problematiche tipiche del neonato, come la displasia broncopolmonare, l’apnea della prematurità e le anomalie della conduzione cardiaca.
Oltre ai benefici clinici, la centrale di monitoraggio rafforza il ruolo della Terapia Intensiva Neonatale come struttura ad alta complessità, in linea con i principi di sicurezza delle cure e gestione del rischio clinico, contribuendo a consolidare un modello assistenziale moderno, integrato ed altamente specializzato.
“Investire in tecnologie che migliorano la sicurezza e la qualità dell’assistenza significa prendersi cura dei pazienti più fragili e sostenere concretamente il lavoro dei professionisti. Questa donazione rappresenta un valore aggiunto per tutta la rete neonatologica aziendale”, dichiara Anna Maria Petrini, direttrice generale dell’Azienda USL di Bologna.
“Questo intervento nasce dalla volontà di Bimbo Tu di affiancare i neonati più fragili e i professionisti che quotidianamente si prendono cura di loro, potenziando la sicurezza delle cure e il lavoro clinico nei momenti più critici. Un sincero ringraziamento va ai sostenitori Rekeep, Coop Reno, Clarins e Linoleum Bologna che hanno reso possibile questa donazione e a tutto il personale sanitario per la competenza e la dedizione con cui garantiscono ogni giorno l’assistenza ai pazienti.” Afferma Alessandro Arcidiacono, presidente di Bimbo Tu.
“La centrale di monitoraggio rappresenta uno strumento fondamentale per la gestione clinica dei neonati critici. Ci consente di intervenire con maggiore tempestività, migliorare l’organizzazione del reparto e offrire un’assistenza sempre più precisa e personalizzata”, sottolinea Mario Motta, direttore della Neonatologia e UTIN dell’Ospedale Maggiore.
L’introduzione della centrale di monitoraggio costituisce un passo concreto verso una maggiore sicurezza per i neonati ricoverati, una riduzione del rischio clinico, un’ottimizzazione delle risorse assistenziali e un rafforzamento della qualità complessiva delle cure. Un investimento che unisce tecnologia, organizzazione e attenzione alla persona per un’assistenza sempre più efficace, sicura e innovativa.
La Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’Azienda USL di Bologna, con i suoi 4 posti letto di terapia intensiva e 13 posti letto di sub-intensiva, è la terapia intensiva di riferimento per i Punti Nascita dell’Ospedale Maggiore e dell’Ospedale di Bentivoglio, dove ogni anno nascono oltre 3.000 bambini.
Nel corso del 2025 circa 400 neonati sono stati assistiti tra terapia intensiva e sub-intensiva per condizioni cliniche complesse come prematurità estrema, insufficienza respiratoria, infezioni gravi, eventi ipossico-ischemici e malformazioni congenite. Si tratta di pazienti ad altissima fragilità, caratterizzati da rapide variazioni dei parametri vitali e dalla necessità di interventi tempestivi e altamente specializzati.


