Domenica 1° marzo Novellara si riempie di occasioni diverse e complementari per vivere il centro storico: tra bancarelle e cultura in Rocca la giornata offre tante proposte per curiosi, appassionati, genitori e bambini.

Come ogni prima domenica del mese, le vie e le piazze del centro ospitano il mercato di antiquariato e modernariato, con numerosi espositori di abbigliamento, accessori, mobili e complementi d’arredo, libri, stampe e vinili. Da decenni il mercatino dell’Antiquariato di Novellara è un appuntamento atteso: il luogo giusto per andare a caccia di oggetti curiosi e introvabili, tutti segnati dal fascino del tempo e capaci di far riaffiorare ricordi ed emozioni. In abbinamento, torna anche il ritrovo di auto e moto d’epoca che, come ogni mese, vivacizza piazza Unità d’Italia in occasione del mercatino.

Per chi desidera abbinare alla passeggiata anche una visita culturale, la Rocca apre le sue porte: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 sarà visitabile il rinnovato Museo Gonzaga. L’Acetaia Comunale e la Mostra della Civiltà Contadina, sempre all’interno della Rocca, saranno a disposizione dei visitatori dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 18:30.

Tutta da scoprire la nuovissima Sala Augusto Daolio, inaugurata un paio di settimane fa. Il nuovo percorso espositivo accompagna i visitatori dentro la vita, la musica e la creatività poliedrica di Daolio attraverso fotografie, documenti, scritti personali e materiali che non si limitano a “mostrare”, ma invitano a conoscere l’uomo e l’artista, tra canzoni, pittura, impegno civile e sensibilità. Non una semplice raccolta di cimeli, ma un’esperienza immersiva in cui immagini, parole e suoni si rincorrono e si completano, parlando anche alle nuove generazioni.

Ad arricchire la visita è anche un’opera site-specific realizzata appositamente per il progetto dagli artisti DEM e ISOI: un intervento contemporaneo che dialoga con la memoria senza sovrapporsi, mettendo in relazione linguaggi diversi e ribadendo che la cultura resta viva quando continua a interrogare il presente.

La sala si propone inoltre come punto di incontro per la comunità: un luogo in cui ritrovarsi, condividere e riflettere sul valore della musica e dell’arte come strumenti di relazione e crescita.