
In occasione della Giornata internazionale della donna, domenica 8 marzo, le Politiche di genere del Comune di Modena propongono un ricco calendario di iniziative culturali, sportive e di approfondimento dedicate al contributo femminile nella società, alla memoria delle conquiste raggiunte e alle sfide ancora aperte coinvolgendo cittadini, attività, associazioni, ordini professionali e le scuole del territorio, nelle quali sono in programma lezioni e seminari su tematiche inerenti a discriminazioni, violenze e normative.
Il programma delle iniziative, inserito nella più ampia cornice di Modena città del volontariato, è stato presentato questa mattina, 3 marzo, nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione dell’assessora alle Politiche di genere Alessandra Camporota e di Elena Di Gioia, direttrice artistica di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.
Fulcro della giornata è infatti lo spettacolo “La Semplicità ingannata” di e con Marta Cuscunà, promosso dal Comune di Modena in collaborazione con Emilia-Romagna Teatro Ert / Teatro Nazionale, in programma l’8 marzo alle 19 al Teatro Storchi. Lo spettacolo, che vedrà i saluti iniziali del sindaco Massimo Mezzetti, riporta alla luce la voce di un gruppo di giovani donne che, nel Cinquecento, lottarono contro le convenzioni sociali. Avere una figlia femmina, a quell’epoca, equivaleva ad una perdita economica e i padri, per sistemare le figlie in sovrannumero, spesso ricorrevano alla monacazione forzata. Arcangela Tarabotti e le Clarisse del Santa Chiara di Udine attuarono una forma di resistenza all’utilizzo delle vocazioni religiose a fini economici trasformando il convento in uno spazio di contestazione, di libertà di pensiero, di dissacrazione dei dogmi religiosi e della cultura maschile. L’Inquisizione cercò di ristabilire il controllo sulle Clarisse di Udine, ma le monache riuscirono a resistere per anni facendosi beffe del potere maschile e creando una sorprendente microsocietà tutta al femminile. Lo spettacolo è a ingresso gratuito con prenotazione consigliata (059 301880; modena.emiliaromagnateatro.com/la-semplicita-ingannata/).
Non solo teatro, il programma di domenica 8 marzo si articola in numerosi altri momenti che coinvolgono la cittadinanza. A partire da “Donne in corsa”, l’evento podistico tutto al femminile ideato e organizzato da Uisp e giunto alla dodicesima edizione. La storica camminata di tre chilometri quest’anno si arricchisce di una gara competitiva: la partenza delle agoniste è prevista alle 9 da Piazza Roma, la camminata popolare alle 10.15 e le premiazioni alle 12.30.
La giornata continua alle 11 nella Sala del Leccio del Complesso San Paolo, in via Francesco Selmi, dove si terrà il reading letterario a cura di Maria Cristina Moneti “Parole al femminile”, con testi di Virginia Woolf, Sibilla Aleramo, Rita Levi-Montalcini e Natalia Ginzburg; voce narrante Sofia Bisi. Alle 17 lo stesso spazio ospiterà “Cocktail nel mondo di fiori di Mrs. Rose”, un momento conviviale tra presentazione delle Schede botaniche di Mrs. Rose, un gioco con il nuovo Memory Botanico e un cocktail profumato. Sempre in San Paolo, negli spazi del ristorante Roots dalle 15 alle 18, si terrà l’iniziativa “Storie che dialogano tra generazioni, memoria e futuro: le radici della forza femminile”, promossa dall’Aps Association for the integration of women. La proposta intende intrecciare memoria e futuro, valorizzando storie di resilienza femminile attraverso fotografie e narrazioni che coinvolgeranno donne di diverse generazioni e provenienze. L’incontro porterà alla realizzazione di un prodotto visuale collettivo per restituire alla comunità una narrazione corale e condivisa.
Al Piccolo Teatro Alberione di via 3 Febbraio 7, alle 17, si tiene invece lo spettacolo “Ornella per sempre. Omaggio ad una donna libera”: un viaggio musicale nei successi di Ornella Vanoni. In scena Sabrina Gasparini e Lalo Cibelli alle voci, Stefano Calzolari al pianoforte. Alle 18, sul palco del Drama Teatro, arriva “Milano Euro Baby”, spettacolo con testo e regia di Giulia Sangiorgio e Nicolò Sordo, interpretato da Rossana Cannone, Alexandra Florina Lovin e Nicolò Sordo, con la presenza sonora di Silvia La Notte. Lo spettacolo intreccia tre storie, tra realtà e finzione, portando in scena il mondo del pugilato femminile come spazio di scelte difficili e interrogativi sul prezzo delle proprie decisioni. La giornata si chiude alle 19.30 alla Civica 15A di via Roncaglia 15 con l’iniziativa contro gli sprechi alimentari “La creatività antispreco”, a cura del gruppo sull’Ecofemminismo di Blu Bramante.
Infine, come da tradizione, tornano in centro storico e in diversi spazi della città sia sabato 7 che domenica 8 marzo i banchetti di autofinanziamento “La mimosa dell’Udi: un fiore politico!”: a disposizione la storica mimosa e l’albo illustrato per l’infanzia “Mimosa in fuga”.

IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE
Per oltre un mese la città di Modena sarà animata da un ampio e articolato calendario di appuntamenti, promosso dall’assessorato alle Politiche di genere del Comune di Modena, che coinvolge associazioni, istituzioni, enti culturali e realtà del territorio e vortica intorno alla Giornata internazionale della Donna.
Il programma si è aperto già lo scorso 26 febbraio e andrà avanti fino a fine aprile tra incontri, seminari, corsi di sicurezza femminile, letture, musica e teatro.
Giovedì 5 marzo alle 12 si tiene il seminario “Gli uomini che verranno. Filosofia del diritto e sguardi di genere: il caso Von Hippel” presso il Dipartimento di Giurisprudenza di UniMore, ospite la professoressa Anna Cavaliere. Il seminario, che vedrà i saluti dell’assessora alle Politiche di genere Alessandra Camporota, sarà seguito da un dibattito. Nella stessa giornata, alle 18.30 al Teatro Tempio, appuntamento con la lezione spettacolo a cura di Giulia Cailotto “Adelaide Ristori. La mirabile costruzione di me”: in scena un ritratto dell’attrice, imprenditrice e patriota ottocentesca di fama mondiale.
Venerdì 6 la giornata comincia alle 9, nell’aula Biagi della Questura di Modena, con l’incontro “Donne e diritti: figure professionali a confronto, oltre la divisa”: un momento di confronto e riflessione sul ruolo delle donne della Polizia di Stato promosso dal Siulp. Nella stessa giornata presso la sezione femminile della Casa Circondariale di Sant’Anna si tiene l’evento privato “L’Oca dei mille passi – Gioco di storie, soste e ripartenze”, a cura del Gruppo carcere dell’associazione Casa delle donne contro la violenza: un gioco interattivo che celebra la forza e la determinazione delle donne, promuovendo allo stesso tempo solidarietà e comunità e trasformando il penitenziario in uno spazio di riflessione, ascolto e poesia.
Lunedì 9 appuntamento dalle 10 con l’iniziativa multisede “8 marzo: storia, significati e futuro”, promossa dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Sempre in ambito universitario, l’11 marzo alle 12 al Dipartimento di Giurisprudenza si tiene il seminario “Le donne che verranno. Filosofia del diritto e sguardi di genere: il realismo al femminile di Camilla Collett”.
Il 13 e 14 al Laboratorio Aperto appuntamento con due giorni di incontri dedicati a “Sport e Protagonismo Femminile”; sempre il 14 ma alla Polisportiva Morane si svolgerà la presentazione del progetto “Donna Deva” con il metodo Teatro Armonico Integrato. E ancora, alle 15 nella Sala Panini della Camera di Commercio, in via Ganaceto 134, l’incontro dibattito “Storie di sfruttamento dei migranti e delle donne nel lavoro agricolo”, al quale partecipa anche l’assessora Camporota.
Domenica 15 doppio appuntamento: “Donne di Modena – La partecipazione fa 80!” al Villaggio Giardino e il torneo gratuito di calcio a 5 “Donne in Rete” al Pala San Donnino. E ancora, la presentazione del libro “La pista cifrata delle donne – Superare ostacoli, automatismi e convinzioni per trovare la propria strada” di Roberta Bortolucci, il 16 marzo alle 17.30 presso Confagricoltura Donna Emilia-Romagna.
Il 17, dalle 8.30, si tiene l’incontro dedicato a studentesse e studenti “L’otto alla Casa delle donne”, nella Sala Renata Bergonzoni della sede della Casa delle donne (strada Vaciglio nord, 6). L’incontro sarà l’occasione per presentare ai giovani le associazioni della Casa delle donne e per riflettere insieme sulla storia e il significato dell’8 marzo. Il 19 alle 18 a Villa Ombrosa viene invece presentato il video “Le carte raccontano: 35 anni di lotta alla violenza”, che ripercorre la storia della Casa delle donne contro la violenza.
E ancora, domenica 22 alle 15 appuntamento con la passeggiata storica “Le donne di Modena e le donne nell’Opera. Eroine prime donne soubrette” e a seguire, alle 17, il concerto dedicato al Piccolo Teatro Alberione; il 26 alle 18 alla libreria Ubik la presentazione del volume “Lingua, Femminismo, istituzioni. Alma Sabatini e noi” e il 28 alle 21 lo spettacolo “Gli stereotipi bar-collano” al Teatro Attozero. Sempre il 28, dalle 16 in piazza Sant’Agostino, appuntamento con la tessitura collettiva di un “Tappeto di pace”: attraverso la manualità, la parola e la relazione, verrà costruita un’opera collettiva come gesto di rifiuto della guerra. Il programma continua il 29, di nuovo al Piccolo Teatro Alberione alle 17, con il concerto “Classico ma non troppo. Dissacrando con ironia, musica e parole”; mentre il 30 marzo alle 18 alla Casa delle donne si tiene la presentazione del libro “Tina Anselmi. La donna delle riforme sociali” di Alba Lazzaretto. Sempre il 30 nella sede di Arcigay, in via IV Novembre, dalle 18.30 appuntamento con la formazione a partecipazione libera “Queering Gender-Based Violence: riconoscere, contrastare e prevenire la violenza di genere contro le donne e le persone LGBTQIA+”.
Le iniziative proseguiranno fino al 29 aprile. Il programma completo è consultabile sul sito https://pariopportunita.comune.modena.it/.
IL CALENDARIO DI MOSTRE E PROIEZIONI
Un ricco calendario di mostre e proiezioni dedicate al protagonismo femminile nella storia, nella cultura e nella società contemporanea completa il calendario di appuntamenti costruito intorno alla Giornata internazionale della donna.
Fino al 21 marzo, presso il Chiostro della biblioteca Delfini, è allestita la mostra “Deputate e Senatrici della Repubblica. Ruoli, tempi e azione delle donne in Parlamento (1948-1992)”, ideata dalla professoressa Michela Minesso dell’Università degli Studi di Milano.
Dal 7 marzo al 6 giugno la biblioteca Luigi Poletti, presso il Palazzo dei Musei, ospita l’esposizione “Ada Defez. Progetti, architetture, impegno civile. Materiali dall’archivio”, a cura di Andrea Costa, Francesco Fantoni e Silvia Sitton. L’esposizione ripercorre il percorso professionale di Ada Defez (Napoli 1931–Modena 2002), dalla formazione e dai primi progetti a Napoli fino al trasferimento a Modena, dove per quarant’anni ha coniugato la professione di architetta con un forte impegno nella vita politica e sociale della città.
Il calendario delle proiezioni si apre il 6 marzo alle 21.15 al Cinema Sala Truffaut, in via degli Adelardi 4, con “Lady Nazca – La signora delle linee di Damien Dorsaz”, anteprima nazionale in occasione della Giornata internazionale della donna. Il biopic illumina il lavoro di Maria Reiche, matematica, archeologa e traduttrice tedesca naturalizzata peruviana, figura chiave nello studio e nella tutela delle Linee di Nazca, raccontando al contempo il dominio maschile nel mondo accademico di ieri e di oggi. L’11 marzo alle 21 sarà proiettato “La mia famiglia a Taipei – Left-handed girl” di Shih-Ching Tsou, storia ambientata nel mercato notturno di Taipei dove Shu-fen gestisce un chiosco di noodles e lotta per mantenere unita la propria famiglia; il film è entrato nella shortlist agli Oscar 2026 come Miglior Film internazionale. La serata è realizzata in collaborazione con la Casa delle donne contro la violenza nell’ambito della rassegna “Proiezioni scomode”, con presentazione a cura dell’associazione. Il 25, sempre alle 21, è la volta di “Tua madre” di Leonardo Malaguti, un’opera che esplora non solo l’esperienza concreta della maternità ma anche il modo in cui la società percepisce e definisce una donna quando assume il ruolo di madre; la proiezione è organizzata in collaborazione con Associazione Differenza Maternità e sarà seguita da un dibattito alla presenza del regista e della protagonista, condotto da Paola Picco.
Giovedì 26 alle 18.30, al Cinema Raffaello di Modena, sarà presentato il film-documentario “Il filo perduto. Quando le donne non avevano voce”. La proiezione sarà preceduta da un dialogo tra il regista Alessandro Scillitani, la presidente di Udi Modena Serena Ballista e Mariacristina Soli, responsabile del Coordinamento donne Spi-Cgil.
In programma anche il ciclo di conferenze e film “Indossare la battaglia: dialogando con Adele Woena, Lidia Poët e Anna Kuliscioff”, promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza – Unimore in collaborazione con il Centro documentazione donna e Fondazione Anna Kuliscioff, presso l’Aula Convegni di via San Geminiano 3. Si comincia questo pomeriggio, martedì 3 marzo, alle 17 con l’incontro “Modena la mia salvezza. Adele Woena e la nascita de L’Aurora”, con interventi di Alessandro Agrì e Maurizia Camurani. Il 9 marzo, alla stessa ora, è prevista la proiezione del film “Colette”, mentre il 24 l’incontro “Ad alcuni fa paura pensare la donna in toga: Lidia Poët”, con Alessandro Agrì e Raffaella Bianchi Riva. Il 30 viene proiettato “Miss Marx”, diretto da Susanna Nicchiarelli, il 14 aprile l’appuntamento sarà dedicato a “Contro il monopolio dell’uomo: Anna Kuliscioff”, con Thomas Casadei, Alessandro Agrì e Vittorina Maestroni. Il ciclo si conclude il 20 aprile con la proiezione del film “Suffragette”, diretto da Sarah Gavron.

