La Squadra Mobile della Polizia di Stato di Bologna, ha tratto in arresto un soggetto di origine marocchina, classe 2001, resosi responsabile del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’arresto è scattato al termine di un’attività di indagine partita il 27 febbraio scorso, quando i poliziotti seguivano gli spostamenti del giovane che, a bordo di un monopattino, in via Porrettana, all’altezza della Croce di Casalecchio, effettuava diverse cessioni di cocaina nei pressi di un bar di Via Don Luigi Sturzo.

Un acquirente, fermato subito dopo lo scambio, ha consegnato spontaneamente una dose pagata 40 euro, confermando di aver contattato il pusher tramite WhatsApp.
Le attività di osservazione sono proseguite il giorno successivo, sempre a Casalecchio di Reno, dove il reo è stato visto incontrarsi con un altro soggetto marocchino, classe 1994, già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti per spaccio.

Dopo un breve passaggio in un garage di un condominio di Via Boccherini, gli Agenti, in considerazione della possibile individuazione del luogo di deposito della sostanza stupefacente, hanno deciso di intervenire, bloccando i sospettati e sottoponendo a perquisizione domiciliare il garage e l’appartamento in uso ai due. All’interno dell’abitazione, il 24enne marocchino ha ammesso le proprie responsabilità, scagionando i coinquilini.

La perquisizione ha permesso di rinvenire, nella sua camera e nel garage, un ingente quantitativo di droga: circa 110 grammi di cocaina e oltre un chilo e mezzo di hashish suddivisi in 16 panetti. Sono stati sequestrati anche 6.510 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, diversi telefoni cellulari utilizzati per i contatti con i clienti. Inoltre la perquisizione ha permesso di trovare numeroso materiale d’abbigliamento contraffatto oltre che borse e tracolle, realizzati in modo tale da indurre in errore il consumatore finale, motivo per cui il marocchino è stato anche denunciato per messa in circolazione di prodotti contraffatti e ricettazione.

Entrambi i soggetti sono stati accompagnati presso i locali della Questura e, al termine degli accertamenti di rito, per il 24enne si sono aperte le porte del carcere “Rocco D’Amato” di Bologna in attesa dell’udienza di convalida. Il giovane, irregolare sul territorio e con numerosi precedenti e condanne specifiche, era uscito dal penitenziario solo lo scorso gennaio.