
Il 34enne è stato condannato condannato alla pena principale stabilita per i delitti commessi: 9 anni e 4 mesi di reclusione con pene accessorie, interdizione legale durante la pena e interdizione dai Pubblici uffici perpetua. Sentenza definitiva il 6 marzo 2026 emessa dalla Corte Suprema di Cassazione.
Raggiunto a casa dai Carabinieri, dove si trovava sottoposto agli arresti domiciliari per lo stesso fatto di cui era indagato, il 34enne è stato tradotto in un Istituto penitenziario, per scontare la pena residua, ricalcolata a: 7 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione.

