
“Ero ansioso di fare un balletto quanto più ‘danzabile’, con una varietà di danze che si insinuassero nel corso della storia, e offrire ampie opportunità ai danzatori di dare spiegamento della loro arte. Scrissi Cenerentola secondo la traduzione dell’antico balletto classico…”. Così scriveva Sergej Prokof’ev a seguito del debutto al Bolshoi di Mosca, il 22 novembre 1945, del balletto Cenerentola, coreografia di Rostislav Zakharov, di cui firmò la partitura originale, tutt’oggi fonte di ispirazione per i coreografi che intendono approcciarsi al titolo. La sua musica ha reso eterna l’antichissima fiaba di Cenerentola che Charles Perrault ci ha restituito nel XVII secolo nella sua forma più moderna. Si affida a un linguaggio coreografico neoclassico il talentuoso coreografo freelance cresciuto artisticamente con Maurice Béjart, Leo Mujić, per il suo secondo confronto con Prokof’ev – dopo un Romeo e Giulietta firmato in Lettonia – per la realizzazione di una nuova versione della fiaba di Cenerentola per i brillanti danzatori del Balletto Nazionale Croato, storico ensemble fondato a Fiume nel 1946.
Mujić immagina il riscatto della povera orfanella di madre finita tra le grinfie di una matrigna crudele e delle due sorellastre, in una messa in scena minimalista che lascia al movimento, all’espressività del gesto, il dispiegamento del racconto. Concentra in sessanta minuti il libretto, ripensato con un tocco di modernità insieme al drammaturgo e assistente coreografo Balint Rauscher. La loro lettura è psicanalitica, più vicina alla nostra sensibilità: l’incontro al ballo di Cenerentola con il principe e con l’amore avviene nel sogno, mentre è tutta realtà la cruda vita familiare con la matrigna a cui il padre si è affidato dopo il lutto. Tutti i personaggi in questa versione sembrano affrontare un percorso di auto-scoperta a partire da alcuni concetti chiave della nostra società quali identità e valore.
Divenuto istituzione indipendente nel 1990, il Balletto di Rijeka ha abbracciato stili sia classici che contemporanei. Produzioni come Giselle, Lo Schiaccianoci e La sagra della primavera hanno messo in mostra la sua versatilità, mentre direttori come Ronald Savković hanno introdotto coreografie innovative. Nonostante le dimensioni ridotte, l’ensemble ha guadagnato fama internazionale, esibendosi in festival e teatri prestigiosi. Opere recenti come Odissea e Romeo e Giulietta riflettono il suo impegno a fondere l’eredità con la creatività moderna. Rinomato coreografo, pedagogo e ballerino serbo, dopo aver completato l’Accademia di danza a Belgrado Leo Mujić ha perfezionato la sua formazione presso l’École-Atelier Rudra Béjart a Losanna. Nell’arco della sua carriera è stato invitato in numerosi teatri internazionali e ha realizzato le sue opere presso il Balletto di Stato di Berlino, il Teatro Nazionale Sloveno di Lubiana, l’Accademia di Musica e Danza di Zurigo, il Balletto Nazionale Olandese di Amsterdam, il Balletto dell’Opéra di Parigi.
Biglietti da 9€ a 25€ salvo riduzioni
I biglietti si possono acquistare online, presso la biglietteria del Teatro, o telefonando allo 059 2033010. Info www.teatrocomunalemodena.it.

