Un luogo in cui la cultura possa diventare uno strumento per costruire benessere e nuove relazioni tra generazioni diverse: è questa la visione alla base del nuovo centro culturale che nascerà negli spazi di Officine San Lab a San Lazzaro di Savena. Finanziato grazie a un bando ANCI, il nuovo centro culturale è pensato per intrecciare creatività, socialità e benessere. Per tutto il mese di aprile sarà aperta una call rivolta a realtà formate da giovani under 35 interessate alla gestione del nuovo spazio di via Emilia 253/A dedicato alla sperimentazione, anche attraverso modelli innovativi di welfare.
La novità è stata presentata nel corso di una conferenza stampa che si è svolta mercoledì 25 marzo negli spazi di eXtraBo in Piazza del Nettuno a Bologna e a cui hanno preso parte la Sindaca di San Lazzaro di Savena Marilena Pillati, l’Assessore alla Cultura Juri Guidi, l’Assessore alla Partecipazione Michele d’Alena, Fabrizia Paltrinieri, Dirigente del settore istruzione e sviluppo sociale della Città metropolitana di Bologna e Michele Baccarini, Direttore del Distretto Savena Idice.
Il progetto segna un passaggio importante per questo spazio di circa 300 metri quadrati in via Emilia 253/A, nato inizialmente come luogo dedicato alle giovani generazioni e successivamente destinato dal 2024 ad ospitare il punto prelievi dell’AUSL. Una funzione che continuerà a essere garantita anche in futuro, in un’ottica di integrazione tra servizi sanitari e attività culturali. “L’obiettivo è quello di offrire Officine San Lab, non solo alla città di San Lazzaro ma a tutta l’area metropolitana di Bologna, come centro culturale di comunità, rilanciandone la vocazione originaria e ampliandone il suo raggio d’azione – spiega la Sindaca Marilena Pillati – Uno spazio capace di coniugare produzione culturale, innovazione sociale e benessere, attraverso pratiche di welfare culturale che mettano in relazione generazioni diverse. Un’opportunità concreta per sviluppare competenze imprenditoriali, collaborative e interistituzionali, rafforzando il ruolo attivo dei giovani nella comunità e favorendo la nascita di nuovi servizi e contenuti capaci di dialogare con il territorio”.
A rendere possibile questa opportunità c’è il finanziamento di 160 mila euro ottenuto dal Comune nell’ambito dell’Avviso ANCI – Fondo Politiche Giovanili 2023, uno strumento che sostiene la riattivazione di spazi pubblici attraverso il protagonismo delle nuove generazioni. Fino al 30 aprile, quindi, sarà aperta una call rivolta a enti del Terzo Settore, gruppi informali e imprese sociali e culturali con una significativa presenza under 35, chiamati a immaginare e costruire il futuro di Officine San Lab.
Il percorso sarà articolato in due fasi. Nella prima si raccoglieranno le proposte progettuali di massima tramite una call pubblica (1-30 aprile), che consentirà di accedere alla formazione e all’accompagnamento. Baumhaus cooperativa sociale condurrà, infatti, tre incontri formativi nel mese di maggio con l’obiettivo di supportare i partecipanti nello sviluppo di una proposta progettuale di dettaglio e di consolidare una rete territoriale attiva intorno a Officine San Lab. Nella seconda fase verrà poi pubblicato un secondo avviso per l’assegnazione dello spazio e delle risorse economiche.
“Alla base di questo progetto c’è la consapevolezza che la cultura svolge un ruolo fondamentale nella promozione della salute e nella riduzione delle disuguaglianze – aggiunge Juri Guidi, Assessore alla Cultura – In questa prospettiva, Officine San Lab potrà diventare un presidio culturale e sociale in stretta relazione con l’AUSL, capace di integrare benessere, cura e produzione culturale attraverso pratiche di welfare culturale”. “Vogliamo promuovere il protagonismo dei giovani under 35, sostenendo la loro capacità di progettare e gestire spazi pubblici attraverso iniziative di welfare culturale che integrino cultura, socialità, salute, formazione e benessere e che guardino in particolare alle giovani generazioni” conclude l’Assessore alla partecipazione Michele d’Alena.

