
Lo scorso 26 marzo, la Squadra Mobile della Questura di Bologna ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare di collocamento in comunità, disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni su richiesta della Procura della Repubblica. Il provvedimento riguarda due minorenni, un quindicenne di origine ucraina e un sedicenne italiano, accusati di essere coinvolti in una rapina ai danni di un loro coetaneo.
L’episodio è avvenuto il 15 febbraio scorso, quando gli agenti sono intervenuti in Piazza Giovanni da Verrazzano su segnalazione della vittima. Il giovane ha raccontato di essere stato accerchiato da tre ragazzi che, dopo averlo spinto facendogli cadere gli occhiali, lo hanno colpito con due pugni al volto per impossessarsi del suo portafoglio e di una sigaretta elettronica.
Successivamente, il gruppo ha minacciato la vittima puntandole un machete alla gola e accompagnando il gesto con frasi intimidatorie e derisorie. Le indagini, coordinate dalla Procura per i Minorenni, hanno permesso di raccogliere elementi significativi contro due dei presunti responsabili: uno identificato come colui che ha impugnato l’arma e l’altro che avrebbe sottratto il denaro dal portafoglio della vittima. È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase iniziale delle indagini e che, per i minori coinvolti, vale il principio della presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva.

