È stato approvato mercoledì 25 marzo con una delibera di Giunta ed è online da questo pomeriggio, mercoledì primo aprile, l’avviso pubblico per la presentazione di progetti rivolti alla promozione della presenza femminile nel mondo del lavoro e alla condivisione dei tempi di vita e lavoro, nell’ambito del progetto “Senza chiedere permesso. Azioni di conciliazione vita lavoro” 2025-2026, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli obiettivi regionali volti a promuovere e incentivare la presenza femminile nel mercato del lavoro attraverso politiche di conciliazione tra vita familiare e lavorativa, in attuazione della Legge regionale 6/2014 per la parità e contro le discriminazioni di genere.

“Il progetto – ha spiegato l’assessora alle Politiche di genere del Comune di Modena Alessandra Camporota – intende sviluppare politiche di welfare aziendale e aiuto al lavoro professionale (dall’orario elastico al supporto professionale temporaneo) sostenendo l’introduzione di un insieme di incentivi, benefici e servizi volti a promuovere misure di conciliazione sul territorio che migliorino la vita lavorativa e privata di lavoratrici e lavoratori. Investire in quest’ambito significa costruire un sistema integrato capace di promuovere pari opportunità, inclusione e una migliore qualità della vita con benefici per tutta la comunità”, ha concluso l’assessora.

L’avviso pubblico, al quale è possibile partecipare fino al 4 maggio, è rivolto a imprese, libere professioniste e associazioni che intendano presentare proposte progettuali sui temi della condivisione dei tempi di vita e lavoro, del supporto alla genitorialità e all’assistenza familiare, dell’innovazione organizzativa e del welfare aziendale, con particolare attenzione alle donne.

Le progettualità selezionate saranno finanziate per un importo complessivo di 25.500 euro, attraverso risorse regionali e una quota di cofinanziamento del Comune di Modena.

Le attività di accompagnamento formativo per la promozione e diffusione del bando – pubblicato sui canali istituzionali dell’Ente e sul sito dedicato www.senzachiederepermesso.it – saranno curate da ForModena, mentre il monitoraggio dei progetti finanziati sarà affidato al CRID – Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità dell’Università di Modena e Reggio Emilia, partner progettuali dell’iniziativa. Per informazioni scrivere a  info@senzachiederepermesso.it.