Oggi, alla presenza dell’Assessore al Lavoro Giovanni Paglia della Regione Emilia Romagna, si è svolto l’incontro con l’azienda Menarini e le organizzazioni sindacali volto ad avere un confronto approfondito sulla situazione aziendale relativamente sia ai volumi di produzione che alle prospettive di investimento e di Ricerca e Sviluppo.

“Rispetto al piano industriale presentato dalla proprietà di SERI Industrial in sede Ministeriale nel 2024 per accedere agli ammortizzatori sociali straordinari della CIGS – fanno sapere RSU Menarini, Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil – delle 26 assunzioni previste e da compiersi entro la fine del 2026 nel reparto di R&S l’azienda ne ha compiute appena 5 e l’obiettivo del piano industriale è sempre più difficile da raggiungere. Permane inoltre lo stallo con Leonardo Spa e Invitalia sulla vendita degli spazi che dovevano essere adibiti per il magazzino ricambi e per il reparto prototipi, spostati momentaneamente nello stabilimento di Flumeri (AV)”.

“Visto il prolungarsi della trattativa – proseguono RSU e Sindacati –  abbiamo rinnovato la richiesta di riportare entrambi i reparti a Bologna in tempi brevi, cercando nuovi spazi nel territorio, nel rispetto dell’accordo sottoscritto in Regione il 19/12/24. L’azienda ci ha comunicato che a breve commissionerà ad un intermediario la ricerca dello stesso. Le ooss inoltre hanno sollecitato a completare il piano di ricollocazione del personale previsto in esubero che non è uscito volontariamente o per pensione”.

“Nonostante i dati positivi che ci ha comunicato l’azienda riguardo al fatturato 2025, alle omologazioni dei bus ad alimentazione BEV e alla vincita di due gare Consip – prosegue la nota – rimangono le forti preoccupazioni sul presente e sul futuro dell’azienda, sia perché a Flumeri inizia la CIGO a zero ore a causa dell’assenza di ordini, sia perché permangono i ritardi sulle assunzioni e sul rientro del magazzino ricambi e del reparto prototipi, e soprattutto perché, nonostante la richiesta che le ooss hanno inviato a dicembre 2025, il Ministero del Made in Italy a guida del Ministro Urso non convoca le parti a un tavolo nazionale per gestire lo sviluppo di un’azienda centrale per la mobilità pubblica e collettiva, a maggior ragione in una fase in cui, per le scellerate guerre, il prezzo dell’energia e della mobilità privata rischia di essere ancora più pesante per tutte le lavoratrici e i lavoratori.

Vediamo invece positivamente l’impegno dell’Assessore regionale Paglia che, oltre ad ospitare il tavolo per la sede di Bologna, continua l’interlocuzione con le aziende di TPL del territorio e con le altre regioni italiane perché lo sviluppo del TPL in Italia è una questione di sistema, di cui la Menarini è una parte fondamentale”, concludono RSU Menarini, Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil.