Nel corso di un servizio di controllo sul territorio di Montecchio Emilia, l’attenzione di una pattuglia della locale stazione dei carabinieri è stata catturata da un uomo che stava fumando all’aperto nel cortile della sua abitazione. L’odore pungente e distintivo emanato, insieme al gesto improvviso con cui il soggetto ha cercato di disfarsi della sigaretta artigianale gettandola tra l’erba alla vista dei militari, ha spinto gli agenti a procedere con un controllo immediato. L’intervento si è poi esteso a una perquisizione domiciliare, durante la quale è stato trovato un panetto di hashish e materiale utilizzabile per il confezionamento.
A seguito della scoperta, i carabinieri hanno denunciato il 49enne residente a Montecchio Emilia alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, guidata dal Procuratore Calogero Gaetano Paci. L’accusa formulata è quella di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Gli accertamenti, al momento nelle fasi preliminari delle indagini, proseguiranno per approfondire ulteriormente la questione e per definire le azioni legali relative.
L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio del 14 aprile, quando la pattuglia è intervenuta notando l’uomo intento a fumare. Il controllo iniziale ha permesso ai militari di recuperare la sigaretta che l’individuo aveva cercato di occultare; questa conteneva un misto di tabacco e hashish per un peso di circa 1,36 grammi. Il comportamento nervoso e agitato dell’uomo ha spinto i carabinieri ad ampliare l’indagine con una perquisizione più approfondita all’interno dell’abitazione. La ricerca ha portato alla scoperta, in un cassetto della scrivania situata nella camera da letto del 49enne, di un panetto di hashish dal peso complessivo di circa 35 grammi. Inoltre, nella stessa stanza sono state rinvenute cinque bustine in cellophane, comunemente utilizzate per suddividere le dosi. Tutti i materiali recuperati, inclusa la sostanza stupefacente, sono stati sequestrati immediatamente.
Terminati gli accertamenti e ricostruita la dinamica degli eventi, gli elementi raccolti hanno condotto al deferimento del 49enne, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia per il reato contestato.

