Questa mattina, il sindaco Matteo Lepore ha consegnato in sala Rossa a Palazzo d’Accursio la Turrita d’argento al cantautore e produttore discografico Giovanni Pellino, in arte Neffa.

Napoletano per parte di padre e salernitano per parte di madre, bolognese d’adozione dall’età di 8 anni. Cresciuto nel fermento della cultura bolognese della seconda metà degli anni ’80, nei primi anni ’90 si avvicina al mondo del rap e dell’hip-hop, diventandone uno dei pionieri e precursori sulla scena nazionale. Nel 1994 ha co-fondato il gruppo rap “Sangue Misto” il cui album “SxM” (1994) è considerato una pietra miliare del rap italiano, avendo contribuito a definire il sound e la cultura hip-hop nel paese.

Dopo l’esperienza con “Sangue Misto” Neffa ha intrapreso una carriera solista, iniziando a incorporare elementi di musica pop e soul nel suo lavoro e distanziandosi progressivamente dal rap puro. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi artisti italiani di spicco, tra cui J-Ax, Fabri Fibra e Giuliano Palma.

Con un impatto duraturo sulla musica italiana, ancora oggi Neffa continua a essere una fonte di ispirazione per nuove generazioni di musicisti.

Le motivazioni lette dall’assessore alla Cultura Daniele Del Pozzo

Giovanni Pellino, in arte Neffa, è nato a Scafati, in Campania, il 7 ottobre 1967.
Napoletano per parte di padre e salernitano per parte di madre, bolognese
d’adozione dall’età di 8 anni. Cresce in un contesto culturalmente vivace e
stimolante come quello della Bologna della seconda metà degli anni ’80, crocevia di
esperienze artistiche e musicali innovative. Il suo percorso musicale inizia come
batterista dei torinesi Negazione, band di culto della scena hardcore punk e tra i
pochi gruppi italiani di quel periodo ad avere una dimensione internazionale,
sviluppando una sensibilità ritmica e una versatilità che segneranno tutta la sua
carriera.
All’inizio degli anni ’90, frequentando il centro sociale bolognese Isola nel Kantiere,
Neffa si avvicina alla cultura hip hop. È un punto di svolta: partecipa alla creazione
del secondo singolo degli Isola Posse All Stars diventando in breve tempo un
rimatore infallibile, tra i pionieri più influenti e carismatici della scena rap nazionale.
Nel 1994 co-fonda il gruppo Sangue Misto, con cui pubblica l’album SxM,
considerato una pietra miliare del rap italiano. Il disco, caratterizzato da sonorità
innovative e testi profondi, contribuisce in modo decisivo a definire l’identità e il
linguaggio dell’hip-hop nel nostro Paese, influenzando intere generazioni di artisti.
Dopo l’esperienza con i Sangue Misto, Neffa intraprende una carriera solista che
segna una svolta stilistica significativa. Pur mantenendo un forte legame con le radici
hip-hop, inizia a incorporare elementi di soul, funk e pop, distinguendosi per una
scrittura più melodica e introspettiva. Album come 107 elementi e brani di successo
come La mia signorina e Prima di andare via, testimoniano questa evoluzione
artistica, consolidando la sua posizione nel panorama musicale italiano.
Nel corso degli anni ha collaborato con numerosi artisti di primo piano, tra cui J-Ax,
Fabri Fibra e Giuliano Palma, dimostrando una grande apertura e capacità di dialogo
tra generi diversi. Parallelamente, si è distinto anche come autore e produttore,
contribuendo alla realizzazione di colonne sonore, tra cui quella del film Saturno
contro del regista Ferzan Özpetek.
Artista eclettico e in continua evoluzione, Neffa ha impresso un’impronta profonda e
duratura nella musica italiana. Ancora oggi rappresenta un punto di riferimento e una
fonte di ispirazione per le nuove generazioni di musicisti, grazie alla sua capacità di
rinnovarsi e di anticipare le tendenze senza mai perdere autenticità e coerenza
espressiva.
Neffa incarna una rara capacità di reinventarsi senza mai perdere autenticità,
tracciando un percorso che non ha eguali nel panorama musicale italiano e
internazionale. La sua carriera non è una serie di cambiamenti superficiali, ma una
metamorfosi profonda che passa dalla sua straordinaria capacità di attraversare tre
mondi apparentemente distanti: il punk estremo, il rap sotterraneo e il soul pop.
Neffa non si è mai limitato a interpretare un genere, ma, sempre nutrendosi di quello
che lo circonda, si è comportato come un artigiano, plasmando ogni progetto con
una visione personale incentrata sulla produzione e sulla qualità ritmica.
Batterista metronomico nei Negazione, rimatore infallibile nei Sangue Misto, autore
sofisticato nel soul pop.
Per queste motivazioni il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Bologna
conferiscono a Neffa la Turrita d’argento.