Sul territorio dell’Unione Terre d’Argine, con il progetto “Un argine all’azzardo”, prosegue con tante iniziative l’attività di prevenzione contro il gioco d’azzardo patologico: tra queste, il 27 aprile 2026 alle ore 20, presso la sala 47 della Casa del Volontariato di Carpi (via Peruzzi 22), si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Il nuovo volto dell’azzardo tra sport e scommesse: cosa devono sapere oggi gli allenatori”, organizzato in collaborazione con Uisp e Csi comitato di Carpi.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di approfondire un fenomeno in rapida evoluzione: negli ultimi dieci anni il mercato del gioco d’azzardo ha subito una trasformazione profonda, trainata dalla crescita del comparto online. Le scommesse sono oggi accessibili in qualsiasi momento tramite smartphone e piattaforme digitali, con modalità di gioco sempre più rapide e continue. Questo scenario ha ampliato notevolmente l’offerta e, di conseguenza, aumentato l’esposizione soprattutto tra i giovani, accrescendo il rischio di comportamenti problematici legati all’azzardo.
L’incontro si rivolge in particolare ad allenatori, educatori sportivi e a tutta la comunità educante, figure sempre più centrali nell’intercettare segnali precoci di disagio e nel promuovere una cultura sportiva sana e consapevole. Interverrà Enrico Malferrari della Comunità Papa Giovanni XXIII, che offrirà strumenti di lettura del fenomeno e indicazioni pratiche per affrontarlo nel contesto sportivo e giovanile.
Il progetto “Un argine all’azzardo” – giunto alla sua seconda edizione e promosso da Unione Terre d’Argine, Ausl, Centro Servizi Volontariato Terre Estensi, Federconsumatori, Ceis, Centro sociale Papa Giovanni XXIII e Dedalo – intende contenere le conseguenze dell’abuso del gioco in termini di salute delle persone, drammi familiari e disastri economici e sociali. Tra le azioni principali portate avanti, vi sono gli sportelli gratuiti di consulenza sovraindebitamento, di ascolto psicologico per i problemi di gioco d’azzardo e i gruppi di sostegno sia per giocatori patologici che per i loro familiari (info e contatti: www.unargineallazzardo.it). Significativi i numeri di accesso registrati finora: sono circa 182 le persone che hanno usufruito della consulenza sovraindebitamento per un totale di 255 colloqui; le persone nella maggior parte dei casi vengono ricevute più volte perché la loro situazione debitoria è complessa, si rilevano problemi di accesso al credito ed un uso poco consapevole del denaro nonché problemi legati alla ludopatia. E ancora: 101 sono le persone che si rivolgono agli sportelli di ascolto psicologico per i problemi di gioco d’azzardo per un totale di 215 colloqui; 25 le persone che partecipano al gruppo giocatori d’azzardo; 17 le persone che si rivolgono ai gruppi di sostegno per i familiari dei giocatori patologici.
Grande attenzione è rivolta anche alla sensibilizzazione e informazione su questi temi portata avanti nelle scuole del territorio dell’Unione Terre d’Argine: con “Un argine all’azzardo”, nell’ultimo anno scolastico, i vari partner del progetto hanno incontrato nelle scuole circa 738 studenti (2 scuole secondarie di secondo grado e 1 scuola secondaria di primo grado); è stato inoltre fatto un incontro di formazione rivolto ai docenti delle scuole secondarie, e lo scorso autunno è stato inviato alle scuole secondarie di primo e secondo grado il questionario “Genitori in rete” a cura di Federconsumatori, i cui risultati verranno presto presentati.

