Le dichiarazioni dell’assessore Nostrini al bilancio sul rendiconto 2025 del Comune di Maranello ci consegnano un quadro chiaro: conti in ordine, indebitamento in calo, investimenti in crescita e una buona capacità di spesa. Un quadro che, se preso sul serio, dovrebbe portare a una conseguenza altrettanto chiara: smettere di scaricare sul Governo responsabilità che sono, invece, tutte locali.
“Se davvero il bilancio è così solido, viene spontaneo chiedersi perché si continui a evocare presunti “tagli statali” come giustificazione preventiva. La realtà è diversa da quella raccontata: non siamo di fronte a tagli indiscriminati, ma a criteri più rigorosi nella gestione delle risorse pubbliche. Criteri che chiedono agli enti locali una cosa semplice: spendere meglio, rendicontare con precisione, assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte”, sono le parole di Barbara Goldoni, consigliere di FdI.
Il caso del fondo per il trasporto disabili è emblematico. Non si tratta di risorse sottratte, ma dell’applicazione di regole che richiedono coerenza tra quanto si riceve e quanto si dimostra di aver effettivamente utilizzato. Parlare di penalizzazione dei “Comuni virtuosi” è una narrazione comoda, ma non corrisponde alla sostanza dei fatti. E soprattutto rischia di far passare un messaggio sbagliato: che i soldi pubblici siano di qualcuno diverso dai cittadini. Non è così. Sono risorse dei contribuenti e vanno gestite con trasparenza, rigore e rispetto.
C’è poi un aspetto che questa amministrazione continua a evitare. Maranello non è un Comune qualunque: ha una forza economica straordinaria, un tessuto produttivo unico e una capacità di generare entrate che molti altri territori non hanno. Proprio per questo dovrebbe essere un modello di autonomia e responsabilità, non un ente che continua a dipendere da trasferimenti o a lamentarsi quando cambiano le regole del sistema.
Ridurre alcune aliquote può essere una scelta condivisibile, ma non basta a costruire una visione. Serve molto di più: serve il coraggio di rendere il Comune davvero autonomo, di ridurre la dipendenza da fondi esterni e di dimostrare nei fatti, non nelle dichiarazioni, cosa significa essere virtuosi.
La verità è semplice: non è il Governo a mettere in difficoltà i Comuni. Sono le amministrazioni che devono dimostrare, ogni giorno, di essere all’altezza delle risorse che gestiscono.
Amministrare bene non significa solo chiudere i bilanci in equilibrio. Significa rispettare i cittadini che quei bilanci li finanziano. E questo richiede meno alibi e molta più responsabilità.
(Fratelli d’Italia Maranello)

