Nel pomeriggio di Sabato 2 Maggio si è svolta a Mirandola la cerimonia di intitolazione del piazzale delle piscine al giovane Sergio Ramelli, alla presenza dell’Assessore allo Sport Lisa Secchia, del Senatore Michele Barcaiuolo, dell’Onorevole Daniela Dondi e dei consiglieri regionali Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò.
Un momento istituzionale partecipato e significativo, al quale hanno preso parte anche il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Tirabassi e i consiglieri Massimiliano Russo e Gianni Righetti, che ha permesso di rendere omaggio alla memoria di uno studente vittima dell’odio politico, consegnando al contempo un messaggio forte alle nuove generazioni.
Nel corso della cerimonia, l’Assessore Secchia ha dichiarato: “L’amministrazione ha compiuto un gesto semplice ma carico di significato dedicando il Piazzale delle Piscine a Sergio Ramelli. Un luogo attraversato ogni giorno da centinaia di ragazzi proprio come era lui e a cui vogliamo lasciare il messaggio che la violenza del passato, proveniente da qualsiasi area politica, non può essere giustificazione per la violenza nel presente. Alle nuove generazioni affidiamo questo compito: costruire una società in cui il dissenso non si trasformi mai in scontro, ma resti sempre nell’alveo del dialogo e della libertà.”
“Questa intitolazione – sottolinea il Consigliere Massimiliano Russo – vuole ribadire con fermezza il diritto alla libertà e condannare chiunque la ostacoli, senza eccezioni. Anche la politica, quando degenera in violenza, deve essere sempre condannata. Ricordare Sergio Ramelli significa non solo onorare la sua memoria, ma anche riaffermare un principio fondamentale: la politica deve essere confronto, costruzione e giustizia, mai violenza”.
“L’intitolazione di uno spazio pubblico alla memoria di Sergio Ramelli, non rappresenta soltanto un gesto simbolico – puntualizza il Consigliere Gianni Righetti – È un atto profondamente civile, che richiama ciascuno di noi a una riflessione seria sul valore della memoria e sul significato del vivere democratico. Questa decisione nasce da un percorso chiaro e condiviso: il 28 aprile 2025 il Consiglio Comunale ha approvato la mozione da me presentata a nome di Fratelli d’Italia, con un obiettivo preciso: non dimenticare. Intitolare un luogo pubblico significa affidare quella memoria alle generazioni future. Significa affermare con forza che, al di là di ogni appartenenza politica, esiste un principio più alto e non negoziabile: la dignità della persona. Questo spazio non può essere soltanto una targa. Deve diventare un luogo vivo, capace di stimolare riflessione e dialogo, perché libertà e rispetto non sono conquiste acquisite una volta per tutte, ma valori che si costruiscono ogni giorno, insieme”.
Un ringraziamento, infine, è stato rivolto al Circolo FdI di Mirandola per la donazione della targa in marmo che accompagnerà nel tempo la memoria di Sergio Ramelli, con la dedica “studente vittima dell’odio politico”.

