È in programma venerdì 8 maggio, dalle 14.30 alle 19.30, presso l’Auditorium DAMSLab (Piazzetta P.P. Pasolini, 5 – Bologna), “Corpi, violenza, narrazioni e cura. Legami possibili”. Un pomeriggio di incontri e dibattiti, aperti a tutte e tutti previa iscrizione sul sito dell’evento, che l’Alma Mater organizza in memoria di Emma Pezemo, giovane donna e studentessa dell’Università di Bologna uccisa dal fidanzato tra il 2 e il 3 maggio 2021.

“È un evento che nel corso degli anni è diventato sempre più importante per tutto il nostro Ateneo, e che interpella la comunità studentesca come il personale docente e quello TA. Si tratta di una iniziativa che si nutre del confronto e dell’ascolto di tutti quei soggetti – dentro e fuori le università, come i Centri antiviolenza – CAV, con cui siamo impegnate a costruire e rafforzare alleanze e strategie per prevenire e contrastare la violenza di genere. E ricordo anche l’apertura del quarto sportello universitario contro la violenza di genere di UNIBO, avviato nel mese di marzo nel campus di Rimini, dopo l’attivazione di quelli di Ravenna, Forlì e Bologna”, sottolinea Cristina Demaria, Delegata Equità, inclusione e diversità, Università di Bologna.

I lavori si apriranno con i saluti istituzionali di Cristina Demaria, Federico Condello (Delegato per studentesse e studenti), Riccardo Brizzi (Direttore del Dipartimento delle Arti) e Paola Parmiggiani (Direttrice del Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia) per l’Università di Bologna. Interverrà inoltre Rita Monticelli, docente dell’Alma Mater e delegata del Comune di Bologna per i diritti umani e il dialogo interreligioso e interculturale.

Seguiranno gli interventi di Stefano Calabrese e di Valentina Conti, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, che lasceranno poi spazio alla tavola rotonda “Contrastare la violenza sessuale: il progetto Medusa”, a cura di Casa delle donne per non subire violenza di Bologna. Il pomeriggio proseguirà con Giulia Nanni di Casa delle donne, che farà un punto sulla rete nazionale degli sportelli universitari contro la violenza di genere.

Centrale sarà, inoltre, il confronto tra le realtà attive sul territorio: moderate dalla professoressa Roberta Pederzoli dell’Università di Bologna, le referenti di Casa delle donne, Centro Donna del Comune di Forlì, Linea Rosa e Rompi il Silenzio parteciperanno a “Fare la differenza. Idee e possibili strategie per spazi coraggiosi”, un World Café che coinvolgerà i quattro sportelli universitari attivi nei campus di Bologna, Forlì, Ravenna e Rimini.

A concludere la giornata sarà la proiezione di “Despite the Scars” di Felix Rier, documentario che racconta il percorso di una giovane che riprende il controllo della propria vita dopo aver subito violenza. Un racconto intimo e potente di consapevolezza e trasformazione, che invita a riflettere sulle possibilità di cura e rinascita. Al termine della proiezione, Cristina Gamberi, docente dell’Università di Bologna, modererà l’incontro tra la protagonista Thea Malfertheiner e il pubblico.

L’impegno dell’Ateneo nel contrastare la violenza di genere si articola anche in altre iniziative dedicate ad Emma Pezemo: viene inaugurato oggi in sua memoria, alla Biblioteca del Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna (Strada Maggiore 45), un fondo librario sul tema degli studi di genere e sulla violenza di genere.