I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, in linea con le direttive del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), hanno ulteriormente rafforzato il presidio di legalità lungo l’intera filiera dei prodotti energetici. L’operazione mira a prevenire distorsioni del mercato e fenomeni speculativi derivanti dalle attuali tensioni geopolitiche internazionali.

Nell’ambito di un piano d’intervento mirato, le Fiamme Gialle bolognesi hanno eseguito 21 ispezioni presso altrettante stazioni di servizio del territorio. Gli accertamenti hanno permesso di riscontrare numerose irregolarità amministrative in materia di trasparenza dei prezzi, in violazione delle disposizioni introdotte dal decreto “taglia accise” (D.L. 33/2026).

In particolare, sono state contestate:

• 20 omesse comunicazioni quotidiane dei prezzi praticati al portale ministeriale “Osservaprezzi Carburanti” da parte di 2 distributori, con relative proposte di sospensione dell’attività;

• 2 violazioni per la mancata esposizione dei cartelli indicanti il prezzo medio regionale;

• 1 irregolarità connessa alla tenuta del registro dei rifiuti speciali;

• 1 omessa iscrizione al portale MIMIT;

• 1 lavoratore in nero clandestino che ha determinato la sospensione dell’attività.

In particolare, per le omesse comunicazioni dei prezzi, che impediscono al consumatore di confrontare correttamente le tariffe, sono state comminate sanzioni amministrative pecuniarie che possono variare da 200 a 2.000 euro per ciascun impianto. Mentre per l’irregolare tenuta del registro dei rifiuti speciali la sanzione amministrativa pecuniarie va da 2.070 a 12.400 euro. Per il lavoratore in nero clandestino la sanzione varia da 2.340 a 14.040 euro.

L’azione di controllo è stata estesa anche alle attività commerciali accessorie ai distributori (bar ed esercizi di vicinato) rilevando 12 mancate trasmissioni telematiche dei corrispettivi e la presenza di ulteriori 2 lavoratori “in nero”.

Il rafforzamento dei controlli risponde alla necessità di garantire che il beneficio del taglio delle accise di 25 centesimi al litro giunga effettivamente agli automobilisti e non venga indebitamente assorbito da pratiche commerciali scorrette. L’obbligo per i gestori di esporre giornalmente il prezzo medio regionale (o nazionale per le autostrade) accanto al proprio prezzo di vendita è lo strumento cardine per assicurare la massima trasparenza alla pompa.

La Guardia di Finanza continuerà a monitorare costantemente le dinamiche dei prezzi lungo tutta la filiera distributiva, collaborando attivamente con il Garante per la sorveglianza dei prezzi (“Mister Prezzi”) per sanzionare ogni forma di speculazione che possa danneggiare i cittadini e le imprese oneste.